mercoledì, Settembre 9, 2026

Fondazione Marino Marini, i motivi dello scioglimento

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Un decreto di scioglimento del consiglio di amministrazione della Fondazione Marino Marini che arriva a seguito di inadempienze previste dalla normativa e dallo statuto. Tra queste, il non aver formato il bilancio 2022, il non aver nominato il collegio dei revisori e la verifica dello stato patrimoniale della Fondazione.

Una richiesta fatta al legale rappresentante, già dai primi di agosto, di colmare le inadempienze che si protraevano da novembre 2022.

Compiti inderogabili questi che hanno portato il Prefetto Licia Donatella Messina a sciogliere il consiglio di amministrazione della Fondazione Marino Marini e a nominare un commissario straordinario per la direzione, il prefetto Raffaele Ruberto (in carica per 12 mesi con possibilità di proroga per altri 12 mesi).

Il prefetto Messina e il prefetto Ruberto

La Fondazione Marino Marini, d’importanza nazionale, è infatti iscritta nel registro della Prefettura di Pistoia e sotto la sua vigilanza. Il decreto è stato notificato al legale rappresentante del consiglio di amministrazione della Fondazione e al commissario designato, il prefetto Ruberto e infine al Ministero dell’Interno.

“L’iter che ha portato all’adozione del decreto è stata pienamente condivisa e approvata dal Ministero. L’inadempienza grave è la mancata nomina del collegio dei revisori. Nel mese di agosto ho fatto richesta di ottemperare alle inadempienze e non avendo ottenuto esiti, ai sensi della normativa ho assegnato un termine per la presentazione dei documenti. L’utlimo giorno stabilito è arrivato una nota con le motiviazioni che abbiamo ritenuto non idonee” ha spiegato il Prefetto Messina.

Il commissario straordinario ha sottolineato di essere onorato dell’incarico ricevuto. “Appassionato di arte e delle opere di Marino Marini sono onorato dell’incarico molto prestigioso che sono tenuto a svolgere, ovvero essere a capo della Fondazione che tutela e promuovge la memoria del grande maestro. Le gestioni commissariali sono gestioni straordinarie e la Prefettura è costretta a intervenire quando si verificano situazioni che impongono l’intervento, come l’inadempimento di compiti inderogabili”.

Il commissario Ruberto ha poi continuato “Non ho intenzione di chiudermi in una gestione burocratica della Fondazione perché l’elevatura di un artista come Marino Marini deve passare dalla promozione e dalla tutela delle sue opere trovando spazi per rendere di nuovo fruibile alla città la sua collezione”.

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