mercoledì, Settembre 9, 2026

Trasporto pubblico a Collina e Signorino, preoccupazione per i tagli

PISTOIA – L’avvio del servizio di trasporto pubblico locale “T2” ha suscitato preoccupazioni legittime tra i residenti di Collina e Signorino. Fratelli d’Italia, insieme ai rappresentanti locali Francesco Pelagalli, capogruppo in consiglio comunale, e Francesca Capecchi, capogruppo in consiglio provinciale, ha espresso un forte dissenso riguardo ai tagli irragionevoli che hanno colpito questi territori.

“Da giorni denunciamo tagli assurdi che non tengono minimamente conto delle esigenze dei cittadini che abitano sulle nostre montagne – hanno dichiarato Pelagalli e Capecchi – La situazione ha causato notevoli disagi, con studenti impossibilitati ad andare a scuola e lavoratori costretti a richiedere lunghe ore di permesso a causa dell’inesistenza di mezzi di trasporto adeguati”

I consiglieri evidenziano che, £in seguito alle nostre proteste, è stato introdotto un servizio a chiamata per Collina, ma sorprendentemente non per il Villaggio del Signorino. Tuttavia, ciò che desta maggiore preoccupazione è l’inefficienza di questo servizio a chiamata. Le quattro corse, prenotate il giorno prima, seguono orari pre-impostati da Autolinee Toscane e non soddisfano le esigenze dei lavoratori e degli studenti, rendendo difficile sia raggiungere Pistoia che tornare a casa in orario”.

Il problema principale è la soluzione proposta per “tappare il buco”: quattro autobus che partono dalla stazione di Pistoia, il giorno successivo alla prenotazione, arrivano a Collina e poi rientrano fuori servizio al deposito, oppure salgono a Collina fuori servizio per portare in Città l’utenza che ha prenotato il servizio.

“Queste quattro corse percorrono 42 km ciascuna, totalizzando 170 km complessivi, ma offrono un servizio estremamente limitato, non facendo fermate intermedie né consentendo il trasporto di altri passeggeri. Si tratta di uno spreco di risorse e di un servizio gravemente insufficiente. Sarebbe possibile, con gli stessi km e con lo stesso costo, garantire un servizio più completo con ben 17 corse dirette a Collina – comprendendo più corse di quelle precedentemente coperte dalla linea 56 – considerati i 10 km a corsa risparmiati evitando il Passo della Collina. Chi paga questo servizio a chiamata? Regione o Provincia? Come mai non è stato concordato con il comune di Pistoia? Chiediamo con urgenza una soluzione adeguata a questo problema che sta arrecando disagi e frustrazioni ai cittadini di Collina e Signorino. È fondamentale garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e accessibile a tutti i residenti di queste comunità” concludono i consiglieri.

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