PISTOIA – “L’Italia è stata colpita da un altro disastro naturale devastante, con l’alluvione che ha colpito la Toscana il 2 novembre.

Questo evento, che non può più essere considerato un fattore eccezionale, ma piuttosto come l’ennesimo evento catastrofico legato alla crisi climatica, sottolinea in modo drammatico la necessità di affrontare le sfide ambientali e territoriali che hanno reso la situazione ancora più grave.
La cementificazione e il consumo aggressivo del suolo sono problemi preoccupanti in molte parti del nostro paese, compresa la Toscana.
Dati recenti indicano che, tra il 2006 e il 2022, sono stati consumati ettari significativi di suolo in alcune aree chiave della nostra provincia (Rapporto SNPA “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” 2023):
- Il comune di Pistoia ha visto un consumo di suolo di 28,42 ettari, corrispondenti al 0,12% del territorio.
- Ad Agliana, il suolo consumato ammonta a 3,80 ettari, corrispondenti al 0,33% del territorio.
- A Montale, si sono persi 3,51 ettari di suolo, pari allo 0,11% dell’area.
- A Quarrata, sono stati persi 18,78 ettari, pari al 0,41% dell’area.
Per comprenderne la portata, è utile notare che una superficie di 1 ettaro equivale a quella di circa 1,4 campi da calcio.
Questi dati riflettono un trend preoccupante di consumo di suolo, che contribuisce alla vulnerabilità del territorio di fronte alla crisi climatica. Inoltre, Pistoia presenta una percentuale preoccupante di famiglie che abitano in aree allagabili, raggiungendo il 13,2%.
Nonostante ciò, la corsa al cemento non si ferma (ricordiamo che nella zona di Vicofaro, sono previste due nuove residenze per anziani, che comporteranno una cementificazione di oltre 5300 metri quadrati, e sono previsti ulteriori 7000 metri quadrati di cementificazione per la costruzione di un palazzetto polifunzionale nell’area ex Pallavicini, per un totale di 1,23 ettari di suolo consumato).
La mancanza di prevenzione/manutenzione e di una gestione oculata del suolo aumenta la vulnerabilità del nostro territorio, anche di fronte alle inondazioni, come dimostrato dalla recente tragedia in Toscana.
È ora che governo e le autorità locali intraprendano azioni concrete per promuovere la sostenibilità e la resilienza dei nostri comuni. Questa tragedia deve essere un campanello d’allarme che ci spinga a prendere azioni concrete per proteggere il nostro ambiente e le nostre comunità, non possiamo permetterci di ignorare l’urgente necessità di affrontare la crisi climatica e adottare misure per ridurre il nostro impatto ambientale.
La sostenibilità, la cura dei territori e la resilienza devono diventare le nostre priorità, affinché il futuro delle generazioni future sia migliore e più sicuro”.
Legambiente Circolo di Pistoia










