FIRENZE – La Fiorentina si aggiudica il “derby dell’Appennino” battendo per 2-1 in casa il Bologna, al termine di una partita combattuta, equilibrata e a tratti sofferta.
Al Franchi arriva un Bologna in ottima forma, reduce da dodici risultati utili consecutivi fra campionato e coppa: una squadra solida e in grado di esprimere un buon calcio, per quello che lo stesso mister Italiano ha presentato come un vero e proprio scontro diretto per le posizioni a ridosso dell’Europa. La Fiorentina, archiviato il successo di misura e poco convincente in Serbia, è chiamata a riprendere la marcia in campionato dopo i tre stop consecutivi contro Empoli, Lazio e Juventus. Partite che hanno palesato, oltre alla poca fortuna, degli evidenti limiti in attacco per la squadra viola, incapace di finalizzare la grande mole di gioco creata e di trovare la via del goal.

Clima delle grandi occasioni allo stadio Franchi con la bellissima coreografia dei collettivi dei tifosi viola della curva Fiesole per festeggiare i loro cinquant’anni e per ringraziare, nell’occasione, “l’esercito dei volontari” che in questi giorni ha soccorso e aiutato le popolazioni colpite dall’alluvione.
L’inizio del match è all’insegna dell’equilibrio; dopo una fase di studio, la Fiorentina cerca di mettere pressione agli avversari ma il Bologna chiude tutti gli spazi. La prima occasione arriva dopo dieci minuti con una gran botta da fuori area di Duncan, il tiro è potente ma poco preciso e finisce alto sopra la traversa; al 14′ primo tiro in porta dei viola con Nico Gonzalez che si libera del marcatore con un bel guizzo, ma la sua conclusione è debole e centrale e viene parata da Skorupski.
La Fiorentina prova a mettere in difficoltà i felsinei con le azioni manovrate e al 17′ trova il goal del vantaggio: suggerimento di Kouamè dentro l’area di rigore per Nzola che, spalle alla porta, difende palla e scarica su Bonaventura. Il centrocampista viola lavora benissimo questo pallone, se lo accomoda sul destro resistendo alla pressione di Freuler e scarica in rete sotto la traversa, con una traiettoria imparabile per Skorupski.
Il Bologna prova subito a reagire e lo fa prima con una conclusione a giro di Orsolini, che termina a lato, e poi con un colpo di testa di Ferguson su cross di Posh, ma la palla termina a lato di un soffio a Terracciano battuto. Gli sforzi dei felsinei per trovare la rete del pareggio vengono premiati al 30′ quando, sugli sviluppi di un corner, il VAR richiama l’arbitro Maresca che ravvisa un bocco di mano in area di Parisi: calcio di rigore per il Bologna e dal dischetto Zikzee non fallisce.
La partita è frizzante e corre sul filo sottile dell’equilibrio, entrambe le squadre giocano a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte, dando l’impressione di potersi rendere seriamente pericolose a ogni folata offensiva. Al 42′ Saelemaekers sfrutta un’indecisione tra i due centrali difensivi della Fiorentina ma il suo tentativo viene prima intercettato e poi bloccato a terra da Terracciano in uscita. Nel recupero del primo tempo Orsolini, su filtrante di Ferguson, supera l’estremo difensore viola con un pregevole sinistro a giro da posizione defilata, ma la rete è annullata dal VAR per posizione di fuorigioco dell’esterno d’attacco di Thiago Motta.

Il secondo tempo si apre subito con un altro episodio, destinato a essere decisivo per le sorti del match: rimessa lunga di Biraghi verso il cuore dell’area di rigore, Ikonè cerca di controllare il pallone dopo un rimbalzo ma viene strattonato per la maglia da Kristiansen. Per l’arbitro Maresca non ci sono dubbi e il fischietto partenopeo indica senza esitazioni il dischetto del rigore: dagli undici metri Nico Gonzalez spiazza nettamente Skorupski e porta nuovamente in vantaggio la formazione di Italiano.
Il Bologna reagisce e si spinge in avanti alla ricerca del pareggio: al 61′ Arthur interviene su Saelemaekers in area ma l’arbitro, dopo breve check al VAR, non ravvisa gli estremi per la concessione di un secondo rigore. La Fiorentina arretra il baricentro e lascia ai felsinei l’iniziativa e il possesso palla, ma la squadra di Motta fatica a rendersi pericolosa e trova tutti gli spazi chiusi e intasati dall’ottimo lavoro di interdizione dei centrocampisti viola.
Al 82′ grande occasione per Nico Gonzalez, lanciato a rete da Kouamè, che davanti a Skorupski calcia alto e spreca così l’opportunità per chiudere il match. Al 89′ altra bella chiusura di Terracciano sul tiro di Ferguson, al termine di un’azione avvolgente del Bologna che negli ultimi minuti mette pressione ai viola, in evidente calo fisico anche a causa delle fatiche europee. Nonostante un po’ di sofferenza finale, la Fiorentina non concede occasioni pericolose agli avversari e al triplice fischio di Maresca tutto il Franchi può tornare a esultare.
Il Bologna cade a Firenze e interrompe la sua striscia positiva, al termine di un match comunque ben giocato; la Fiorentina rialza la testa e aggancia l’Atalanta al quinto posto, a una sola lunghezza dalla zona Champions.
Ora la pausa per le nazionali: alla ripresa, la squadra di Italiano è attesa dalla difficile trasferta a San Siro contro il Milan.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano: Parisi (46′ Ranieri), Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi (88′ Comuzzo); Arthur (78′ Lopez), Duncan, Bonaventura (90’+2 Mina); Nico Gonzalez, Kouamè, Nzola (46′ Ikonè). A disposizione: Christensen, Martinelli, Infantino, Mandragora, Pierozzi, Barak, Sottil, Brekalo. All. Italiano.
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Posh (76′ Lucumi), Beukema, Calafiori, Kristiansen (76′ Lykogiannis); Freuler (70′ Moro), Aebischer, Ferguson; Saelemaekers, Orsolini (70′ Ndoye), Zirkzee (83′ Van Hooijdonk). A disposizione: Ravaglia, Bagnolini, Bonifazi, Corazza, De Silvestri, Fabbian, Urbanski. All. Motta.
ARBITRO: Fabio Maresca (Napoli); guardalinee Colarossi e Di Giacinto; quarto uomo Fourneau; VAR Paterna.
RETI: 17′ Bonaventura, 33′ rigore Zirkzee, 48′ rigore Nico Gonzalez.
NOTE: ammoniti Saelemaekers, Bonaventura, Aebischer, Ranieri; calci d’angolo 0-3; tiri in porta 4-4; recupero: 4′ e 5′










