COLLODI – Una preoccuapzione importante di Confindustria Toscana Nord circa la chiusura ai mezzi pesanti in via delle Cartiere, a Collodi, per lavori di messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali.
“La determinazione di chiusura della viabilità ai mezzi pesanti di via delle Cartiere in vista dell’ormai imminente avvio degli interventi di messa in sicurezza e attraversamenti pedonali a Collodi ci spaventa” spiega Confindustria.
L’appello rilasciato pochi giorni fa nel quale l’associazione sottolineava che era impensabile un blocco totale della viabilità per gran parte della giornata e per un periodo non breve (si parla di 180 giorni) “è stato totalmente disatteso, pur a fronte di nostre indicazioni alternative e pur essendo noto da sempre che non esiste uno sbocco diverso per le cartiere di Villa Basilica” precisa Confindustria.

Non si parla di numeri minimali: sulla via delle Cartiere transitano giornalmente tra i 250 e i 300 bilici, le aziende interessate occupano oltre un migliaio di risorse tra dipendenti e fornitori/clienti, a cui va aggiunto l’indotto trasversale (che si sostanzia di varie realtà, dai servizi alle imprese fino alla produzione di macchinari per la lavorazione della carta). Quindi per l’associazione la media del fatturato giornaliero perso durante l’interruzione sarà di almeno 1 milione di euro, danno che le imprese non sono in condizione di assorbire.
Precisa Confindutria: “Non comprendiamo l’atteggiamento di totale chiusura alle istanze della maggiore industria del luogo, che si era detta disponibile, fra l’altro, a sostenere il maggior onere per la organizzazione di una viabilità alternativa che consentisse il passaggio continuativo dei mezzi pesanti o per spostare gli interventi in orari meno impattanti sull’operatività delle stesse aziende”.
Le preoccupazioni di Confiduntria Toscana Nord si allargano anche “all’insensibilità di questa nuova amministrazione al tema, considerando che fra poco tempo sarà chiamata a gestire un ulteriore importante intervento, quello del Ponte all’Abate per cui torneranno gli stessi o analoghi temi”.
Conclude Confindutria del Nord:”La vera, unica risposta alla viabilità in quella parte di territorio sarà quella che da anni invochiamo, sia per le industrie che per l’importante polo turistico di Collodi: ovvero la ricerca stavolta definitiva di una variante seria che, dirottando il traffico pesante fuori dal centro abitato di Collodi, consenta la pacifica coesistenza fra cartiere, visitatori del Parco e cittadini di Collodi. Questa via aprirebbe veramente nuove prospettive di crescita e sviluppo, ma purtroppo oggi non la vediamo”.






