di Giacomo Martini
TORINO – Tutto pronto per il Torino Film Festival, dal 24 novembre al 2 dicembre: sarà un’edizione molto ricca e variegata, l’ultima sotto la direzione di Stefano Della Casa, elemento storico dell’evento fino dalle origini.
L’apertura vedrà un foltissimo gruppo di artisti, registi, attori, musicisti partecipare alla kermesse torinese: Michela Ramazzotti, Lodo Guenzi, Neri Marcorè, Pupi Avati, Alexander Payne, Takeshi Kitano, Barbet Schroeder, Paolo Conte, Caterina Caselli, per ricordare alcuni dei protagonisti di questa edizione.
Oltre ai tradizionali omaggi filmici ai registi e agli attori, una sezione importante sarà dedicata alle Master Class che ospiterà come docenti Mario Martone, Fabrizio Gifuni, Elisabetta Sgarbi, Manuela Arcuri, Oliver Stone. Tra le rassegne un posto di rilievo sarà garantito dalla retrospettiva dedicata al cinema argentino contemporaneo; a seguire la retrospettiva delle opere di Sergio Citti; due occasione per ritrovare una cinematografia dimenticata da troppo tempo, quella dell’amico e dell’attore amato da Pasolini, Sergio Citti e l’altra per scoprire una realtà per la prima volta nel nostro paese.
Un altro appuntamento da non perdere è quello dedicato ai film restaurati tra i quali ricordiamo “Roma nuda” di Giuseppe Ferrara con Thomas Millian. Il momento centrale del festival è rappresentato dalla personale di John Wayne, un attore mito del cinema made in USA che con la regia di John Ford ci ha raccontato la storia e la leggenda della frontiera americana, del cinema western, uno fra tutti “Il grande sentiero” del 1930.
Alcuni numeri: 181 saranno i film presentati, di cui 128 lungometraggi, 13 mediometraggi, 40 cortometraggi, 59 anteprime mondiali, 10 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e 68 anteprime italiane, selezionati su più di 4000 opere selezionate. L’unico film italiano in concorso, “Non riattaccare“ di Manfredi Lucibello con Barbara Ronchi.









