SERRAVALLE – In seguito all’adozione del Piano di smaltimento rifiuti da parte del Consiglio Regionale, l’Amministrazione di Serravalle Pistoiese ha presentato un contributo, così come previsto dalla procedura prima della definitiva approvazione da parte dell’assemblea regionale.
L’ipotesi di utilizzare la discarica del Cassero per lo smaltimento di rifiuti urbani è stata subito fortemente criticata dall’Amministrazione di Serravalle Pistoiese. Nel contributo inviato alla Regione l’Amministrazione ricorda che la discarica del Cassero è stata autorizzata ben tre volte per essere destinata al solo accoglimento di rifiuti speciali.
Nel piano predisposto dalla giunta guidata da Eugenio Giani, infatti, è prevista la possibilità di destinare parte delle volumetrie delle discariche per rifiuti speciali all’abbancamento di rifiuti urbani. Tra gli impianti che l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni ha elencato come idonei a questo scopo c’è anche l’impianto di Fosso del Cassero nel Comune di Serravalle
Pistoiese.
“E’ stata la stessa Regione – ha spiegato il vicesindaco Federico Gorbi – ad aver più volte dichiarato che l’impianto del Cassero è idoneo allo smaltimento di rifiuti provenienti da attività produttive, quindi classificati come speciali, ed ora invece si vorrebbero cancellare trenta anni di storia e di autorizzazioni con un colpo di spugna semplicemente perché Giani e Monni non riescono a individuare, su tutto il territorio regionale, dei siti dove poter realizzare impianti adatti allo smaltimento dei rifiuti urbani”.
Nel contributo firmato dal sindaco Piero Lunardi si esprimono forti perplessità relativamente alla strategia riportata nel Piano regionale e, pertanto, si richiedono ulteriori delucidazioni e approfondimenti prima di giungere al voto definitivo in Consiglio regionale.
“Non piegheremo la testa – ha concluso Gorbi – anche perché dubitiamo fortemente che le caratteristiche gestionali delle discariche destinate a rifiuti speciali siano compatibili con le necessità di impianti destinati ad accogliere anche rifiuti urbani che, per loro caratteristiche, sono completamente diversi e provocano seri problemi per i cattivi odori, per la produzione di biogas derivante dalla degradazione e per la presenza di animali”.







