mercoledì, Settembre 9, 2026

Il ministro Lollobrigida: vivaismo più competitivo e disco verde agli “agrofarmaci”

PISTOIA – “Qui a Pistoia ci sono aziende, alcune delle quali ho avuto l’opportunità di visitare questa mattina, che, grazie a oltre un secolo di attività, hanno il radicamento, l’esperienza e la conoscenza di un settore, come quello florovivaistico, che ha permesso all’Italia di primeggiare nel comparto; generando un fatturato di circa 3 miliardi, di cui un terzo è attribuibile al sistema produttivo toscano”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante l’incontro con le associazioni di categoria questa mattina a Pistoia.

Il ministro Lollobrigida a Pistoia



“Il settore del florovivaismo – ha ricordato Lollobrigida- genera 200 mila posti di lavoro in questa Nazione. Non sono pochi, e qui a Pistoia rappresenta l’ossatura portante di un’economia che oggi, fortunatamente, vede nell’amministrazione un punto di riferimento e che questo Governo vuole supportare in ogni modo. Un riferimento al ministero è il senatore e sottosegretario Patrizio La Pietra, pistoiese, che conosce queste tematiche e che si relaziona, quotidianamente, con gli operatori del comparto per comprendere e risolvere le varie criticità”.

“Per troppo tempo – ha detto Lollobrigida – agli imprenditori si diceva ti pago per non coltivare. Noi diciamo ti pago per tornare a produrre, perché investire sull’agricoltura significa investire risorse non in termini ma guardando al futuro. Vogliamo diminuire gli agrofarmaci e lo potremo fare attraverso la ricerca e le tecnologie evolutive avanzate, per selezionare piante più forti, resistenti alle fitopatie e al cambio climatico. Dobbiamo raggiungere questo obiettivo ma senza mettere a repentaglio la produzione”. 

Così il ministro ha affrontato la questione sempre attuale e sempre controversa nei vivai pistoiesi dell’uso di fitofarmaci. Nessun accenno al Glifosene e all’uso che da molti – e non solo fra gli ambientalisti – viene considerato spropositato nella nostra provincia. Un intervento che ha avuto il sapore di una sorta di lasciapassare.

“Bisogna intervenire – ha poi concluso – anche sul sistema logistico. Abbiamo un mercato frammentato e costi di trasferimento elevati. Il nostro obiettivo è abbattere le spese e semplificare le procedure, affinché le imprese possano competere in modo più incisivo”.

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