di Giacomo Martini
TORINO – Il film “La Palisiada” del regista ucraino Philip Sotnychenko ha vinto il premio come miglior film al Torino Film Festival 2023.
Ambientato nell’Ucraina del 1996, il film racconta la storia di due vecchi amici poliziotti che devono indagare su di un caso di omicidio. Nel corso del loro lavoro esplodono conflitti ed incomprensioni anche perché ambedue innamorati della stessa donna.
Premio speciale della giuria a “Le Ravissement” di Iris Kaltemback (Francia), un’indagine sulla solitudine e il disagio psichico raccontati attraverso la parabola della sua protagonista Lydia interpretata da Hafsia Herzi, che ha vinto anche il premio miglior attrice. Menzione speciale a Barbara Ronchi per il film “Non riattaccare” di Manfredi Lucibello (Italia), Il premnio di migliore attore a Martin Shanly per il film “Arturo a los 30”.

A seguire una montagna di piccoli e grandi premi, a mio parere di scarso rilievo. La Premiopoli è un vecchio vizio di festival che non sono ancora consapevoli che tutta l’industria cinematografica è radicalmente cambiata. E forse gli stessi festival non hanno più ragione di esistere o perlomeno dovrebbero trasformarsi radicalmente.
L’edizione di quest’anno si è proposta con Master Class di alto livello, da Tim Burton a Oliver Stone, da Antonio e Pupi Avati a Mario Martone fino a Fabrizio Gifuni con grande partecipazione di pubblico e soprattutto giovani.
Mediocre la partecipazione italiana, più qualificata quella internazionale, ricordo lo splendido film di Mario Martone, “Mimmo Jodice. Un ritrattom in movimento”; “Birth” di Jiyoung Yoo; “Follie d’amore. Alda Merini” di Roberto Faenza; “The Holdover” di Alexandre Payne per chiudere con “Nuclear now”.
In chiusura vogliamo ricordare l’attrice e regista Laura Morante, protagonista del film “Folle d’amore – Alda Merini” di Roberto Faenza, proiettato in anteprima, che ha ricevuto il Premio speciale Fondazione CRT 41° TFF. Il riconoscimento è dedicato alle personalità femminili del cinema che, con il loro talento, hanno reso grande quest’arte in Italia e nel mondo. Nei giorni scorsi il premio era stato assegnato a Virna Lisi.
“Siamo orgogliosi di assegnare il Premio speciale Fondazione CRT a Laura Morante, protagonista del mondo dell’arte e della cultura contemporanea, espressione del migliore cinema italiano in una prospettiva anche internazionale – afferma il Segretario Generale della Fondazione CRT Andrea Varese. – Insieme al suo indiscusso talento di attrice, vogliamo premiare anche il coraggio di sperimentare e di lavorare con nuovi autori, valorizzandoli con il contributo della propria esperienza: un impegno coerente con la mission della Fondazione CRT a favore dei giovani”.










