mercoledì, Settembre 9, 2026

Porretta accende il Natale, le luci illuminano a festa tutta la città

di Giacomo Martini

PORRETTA ALTO RENO – Porretta accende il Natale. Un un gruppo di giovani operatori economici ha elaborato un progetto fantastico per illuminare e ridare vita al paese; si tratta degli stessi giovani che questa estate hanno organizzato e promosso il Porretta Rock con ottimi risultati e che intendono ripetere nei prossimi anni.

Si tratta di uno sforzo economico notevole che, ci auguriamo possa ridestare e riproporre il centro termale come luogo di appuntamento turistico rilevante come fu nel passato. Certo, questo implica e chiama a forti responsabilità tutti gli operatori dell’intera valle e le relative amministrazioni, in questo caso l’Amministrazione di Alto Reno Terme ha sostenuto fortemente l’iniziativa sia dal punto di vista economico che logistico.

Da troppo tempo il centro termale e turistico di Porretta Terme e di tutto l’Alto Appenino tosco-emiliano vivono una situazione di profonda crisi economica e turistica; le antiche terme da più di trenta anni sopravvivono ed attendono una ristrutturazione e rilancio radicale, ma fino ad oggi solo palliativi di nessuna importanza, nonostante le dichiarazioni e gli impegni che si susseguono senza concretezza, e finiscono solo per deludere l’intero contesto economico e sociale ed i cittadini. Nessun segnale di crescita è venuto neppure dalla fusione tra Porretta Terme e Granaglione, da cui è nato il nuovo comune di Alto Reno Terme, anzi per alcuni versi la situazione si è aggravata. Ma l’Alto Reno non era e non è solo termalismo, l’intera area che fa capo ai comuni, Altorenoterme, Castel di Casio, Lizzano in belvedere, Gaggio Montano, era caratterizzata da aziende di straordinario livello nazionale ed internazionale (Saeco, Daldi e Matteucci), intorno alle quali si era formato un tessuto artigianale di rilevante interesse. La Saeco è diventata Philips che ha avviato un lento ma inarrestabile percorsi di ristrutturazione con forti diminuzioni di addetti. Il mito della macchinetta per il caffè si va via via spegnendo. Per quanto riguarda la vecchia Daldi e Matteucci dopo essere passata da diversi compratori, si ritrova oggi sull’orlo del tracollo finale.

Le luminarie a Porretta

Il centro geopolitico di tutto questo comparto è sempre stata la cittadina di Porretta Terme che porta sul suo “corpo“ tutti i segni della crisi. Dove, per fortuna, resiste il Festival del Soul da quaranta anni, ma è una breve pausa, al termine della quale si ritorna alla triste realtà di un luogo spento, senz’anima e quasi rassegnato.

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