PRATO – Il Comitato civico per Narnali è disponibile a ripulire volontariamente e gratuitamente il sottopasso di via Ciulli chiuso da oltre tredici anni e che è ormai diventato una discarica a cielo aperto.
Lo dicono in una nota, Massimo Faggi, David Pecchioli e Pasquale Petrella.

Sacchi di rifiuti, erbacce e addirittura degli alberi nati sulle pareti hanno fatto diventare il sottopasso un luogo di degrado e di vergogna per l’intera area fra Narnali e Galciana, dicono i tre esponenti del comitato.
“Dopo il dissequestro da parte della magistratura nella primavera dell’anno scorso, ci si aspettava una pronta riapertura da parte dell’Amministrazione – dicono – invece è trascorso un anno e mezzo e il sottopasso è in condizioni sempre peggiori”. L’alluvione dello scorso 2 novembre lo ha fatto diventare una cloaca di rifiuti di ogni genere. Più passa il tempo e più, anche a livello igienico, diventa una situazione insostenibile.
Per questo, in attesa che la burocrazia finalmente finisca il giro di scartoffie per avviare i lavori di riqualificazione, in vista della riapertura, il Comitato civico per Narnali è pronto quantomeno a ripulirlo.
“E come comitato – affermano Faggi, Pecchioli e Petrella – non rinunciamo ancora una volta a spronare l’Amministrazione e quei consiglieri comunali che in campagna elettorale nel 2019 sono passati a chiedere i voti in queste aree, salvo poi dimenticarsene, di riaccendere i riflettori su questa infrastruttura che attende da troppo tempo di essere riconsegnata alla collettività in piena funzionalità. Con i lavori di ripulitura, il percorso pedonale potrebbe essere riaperto visto che il camminamento è a quasi due metri di altezza rispetto alla base della carreggiata dei veicoli. Basterebbe, per ora, questa semi apertura quantomeno per agevolare il passaggio dei pedoni che potrebbero così frequentare liberamente le due frazioni di Narnali e Galciana e rendere l’ospedale più accessibile ai narnalesi. Un passaggio pedonale che attualmente, peraltro, secondo i residenti, viene usato dai senza tetto per trovare un riparo la notte.

Intanto accogliamo con grande favore e ringraziamo chi ha avuto il buonsenso, dopo la nostra segnalazione di pericolosità, di porre degli accorgimenti per rendere più visibile , soprattutto di notte, la sporgenza del marciapiede creata davanti all’ufficio postale di Viaccia”.



