mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia ecologista progressista: il bilancio di 1 anno di opposizione

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Un anno di attività in consiglio comunale di Pistoia Ecologista Progressista (Mattia Nesti capogruppo, Francesco Branchetti, Greta Bonacchi). Emendamenti, molti respinti alcuni approvati, battaglie importanti come il servizio raccolta rifiuti, diritti della donna e della comunità LGBTQ+, cambiamento climatico, Isee, raccolta rifiuti e molto altro.

Pistoia ecologista progressista

Un anno raccolto anche in un quaderno, “La mongolfiera”, che verrà distribuito dai consiglieri di Pistoia ecologista progressista nei circoli del territorio pistoiese.

E stamani una conferenza stampa a fronte dell’approvazione del bilancio del Comune di Pistoia (cinque giorni di consiglio, una discussione di 148 emendamenti presentati dalle minoranze). Un bilancio approvato con 19 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Ale Tomasi Sindaco, Centristi Forza Italia, Amo Pistoia e Lega), 10 contrari (Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici Riformisti) e nessun astenuto.

“Abbiamo concluso la sessione di bilancio, discusso e approvato dalla maggioranza. Noi come gruppo abbiamo votato contro alla proposta di bilancio – evidenzia il capogruppo Mattia Nesti – e l’abbiamo fatto anche sulla base di alcune proposte che abbiamo provato a fare in maniera mirata e costruttiva e che sono state tutte respinte. In particolare, abbiamo posto l’accento sul tema della crisi climatica e delle conseguenze che questa ha anche sul nostro territorio”.

Sulla crisi climatica il gruppo di minoranza ha presentato due emendamenti proponendo con uno di destinare 150mila euro per nuovi impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali “così che possa il Comune farsi portavoce di comunità energetiche” continua Nesti. Un secondo emendamento: destinare 150mila euro per la cura del territorio e prevenzione frane. “Due emendamenti che avevano l’ok degli uffici ma che non sono stati approvati, una scelta politica dell’Amministrazione Tomasi”.

Qualche emendamento del gruppo consiliare però è stato accolto dall’amministrazione, come quello relativo al Museo Marino Marini, ovvero l’investimento di 230mila euro per la manutenzione straordinaria di palazzo del Tau.

“Marino Marini, ottime speranze che nel 2024 il palazzo del Tau possa essere riaperto – continua Francesco Branchetti – Sfidiamoci dal punto di vista culturale, Tau come casa originaria per le opere di Marino Marini e poi espansione di Marino verso San Lorenzo”.

Circa il progetto di rigenerazione del nuovo quartiere di San Lorenzo, Branchetti evidenzia dubbi e perplessità. “E’ stato accettato dall’amministrazione l’emendamento che parla di ripensare il quartiere secondo i principi di adattamento alla crisi climatica e coinvolgimento dei cittadini, però sul piano degli investimenti è stato bocciato l’emendamento che prevedeva 50mila euro per rivedere un progetto che cementifica il quartiere. Non c’è verde in questo progetto. C’è un aspetto che deve essere tenuto presente, l’aspetto fortemente identitario: non devono essere tolti gli alberi dalla piazza di San Lorenzo”.

«Tra gli emendamenti che abbiamo presentato – dichiara la consigliera Greta Bonacchi – due in particolare riguardavano la tutela dei diritti delle cittadine e dei cittadini pistoiesi: il primo chiedeva che la Giunta si occupasse di tutelare il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza regolato dalla legge 194 del 1978, monitorando il personale medico e ostetrico obiettore di coscienza e interloquendo con l’Asl e la Regione Toscana. Questo emendamento purtroppo è stato respinto dalla Giunta. Stessa cosa è successa anche con un emendamento nel quale abbiamo chiesto di creare dei percorsi di approfondimento e discussione sull’intelligenza emotiva e sull’educazione alla sessualità e all’affettività, argomenti dei quali – ha concluso Bonacchi – c’è molto bisogno di parlare per combattere quello che riteniamo un male assoluto, ovvero il patriarcato».

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