PRATO – Nella tarda mattinata di mercoledì, i Carabinieri di Vernio, su richiesta della Centrale Operativa di Prato, sono intervenuti in località Casale nel Comune di Cantagallo dove una autovettura, parcheggiata nelle immediate vicinanze del portone di ingresso di uno stabile, era stata avvolta dalle fiamme, sviluppate dall’automezzo per cause ancora da chiarire.

L’incendio, prima di essere domato dai Carabinieri intervenuti, mediante l’utilizzo di estintori presenti in loco, si espandeva alla porta di ingresso dello stabile interessando alcuni mobili posti al pian terreno, conseguentemente il fumo si propagava nell’intera abitazione.
I componenti del nucleo familiare, che occupava l’abitazione (una donna di 33 anni e i suoi quattro figli di età compresa tra un mese e 6 anni) per sfuggire alle fiamme ed al fumo si erano rifugiati nell’unica camera da letto al piano superiore.
Purtroppo il fumo in poco tempo ha saturato tutti i locali rendendo difficoltosa la respirazione e costringendo la donna e i bambini a esporsi seduti sul davanzale della finestra ad alcuni metri di altezza di alcuni metri per poter respirare. Il baambino più piccolo era tenuto in braccio dalla sorella di 3 anni.
I Carabinieri, mettendo a repentaglio la loro incolumità, hanno tentato invano di raggiungerli, per portarli in salvo attraverso le scale, che però a causa della notevole presenza di fumo erano di fatto impraticabili.

Con la collaborazione dei residenti, si sono procurati una scala, e li hanno raggiunti sul davanzale. I militari, dopo aver imbracato il neonato, che presentava evidenti segni di intossicazione dovuti all’inalazione del fumo ed era in stato di semicoscienza, lo sistemavano in uno zaino di fortuna, portandolo a terra dove i sanitari del 118 gli prestavano i primi soccorsi.
I restanti componenti del nucleo familiare sono stati messi in sicurezza e trasferiti a terra dai Carabinieri e dal personale dei Vigili del Fuoco di Prato, che nel frattempo era arrivato sul posto..
L’intera famiglia è stata trasportata presso l’Ospedale di Prato da dove veniva dimessa in serata al termine degli accertamenti clinici. A causa della inagibilità dell’immobile, la donna ed i suoi quattro figli sono ora ospitati in una struttura ricettiva messa a disposizione dal SEUS di Prato.



