giovedì, Settembre 17, 2026

Allerte meteo, Anva Confesercenti Toscana: ‘evitare automatismi nella chiusura dei mercati’

FIRENZE – “La sicurezza viene prima di tutto, ma un’allerta arancione deve essere valutata sulla base delle effettive condizioni del territorio. Per gli ambulanti ogni mercato annullato è una giornata di lavoro persa”. Con queste parole Il presidente regionale di ANVA Confesercenti Toscana Luca Taddeini si rivolge alle  Amministrazioni comunali toscane sul tema della sospensione dei mercati settimanali in occasione delle allerte meteo, chiedendo che, in particolare in presenza di allerta arancione, le decisioni vengano assunte attraverso una valutazione attenta delle concrete condizioni locali, evitando per quanto possibile automatismi.

Il tema è stato al centro della prima riunione della Presidenza regionale ANVA Confesercenti Toscana dopo la pausa estiva, nel corso della quale rappresentanti e operatori provenienti dai diversi territori hanno evidenziato come, negli ultimi anni, le giornate di mercato perse a causa delle allerte meteorologiche siano diventate sempre più frequenti, con conseguenze economiche significative per le imprese del commercio su aree pubbliche.

ANVA Toscana è pienamente consapevole delle responsabilità che ricadono sui Sindaci e sulle Amministrazioni comunali in materia di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica. Allo stesso tempo, la natura e gli effetti di un’allerta possono essere profondamente diversi a seconda della tipologia di fenomeno previsto e delle caratteristiche dell’area nella quale si svolge il mercato. Un’allerta per vento, ad esempio, può determinare condizioni particolarmente critiche in un mercato collocato in un’area alberata, mentre situazioni differenti possono presentarsi in piazze o aree meno esposte. Proprio per questo ANVA Confesercenti Toscana ritiene utile che, quando possibile, la valutazione tenga conto della specifica tipologia di rischio, della localizzazione del mercato, della conformazione dell’area e dell’effettiva evoluzione delle condizioni meteorologiche.

“Non chiediamo in alcun modo ai Sindaci di assumersi rischi o di sottovalutare le indicazioni della Protezione Civile – dichiara Taddeini -. La sicurezza delle persone deve rimanere la priorità. Chiediamo però che, soprattutto in presenza di un’allerta arancione, si cerchi quando possibile di valutare concretamente la situazione del singolo territorio e del singolo mercato, evitando che l’annullamento diventi una conseguenza automatica dell’allerta. Per un ambulante un mercato cancellato non è semplicemente un appuntamento rinviato: è una giornata di lavoro e di incasso persa, che nella maggior parte dei casi non può essere recuperata. Se questi episodi si ripetono più volte nel corso dell’anno, l’impatto economico sulle imprese diventa rilevante. È quindi necessario – prosegue Taddeini – trovare un equilibrio tra la tutela della sicurezza e quella di un settore che già vive una fase complessa”.

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