di Letizia Gaeta
PISTOIA – Non è necessario avere una conoscenza a 360 gradi della pallacanestro italiana per sapere che, ad oggi, la Virtus Bologna è una tra le squadre più temibili sia dell’LBA sia dell’Eurolega.
In fin dei conti, coach Luca Banchi ha preso in mano un gruppo già perfettamente rodato, ma a cui serviva una guida in grado di forgiare un forte spirito di quadra. Il tecnico della nazionale lettone ha vestito i panni del condottiero, riuscendo a responsabilizzare e rivitalizzare alcuni tra i giocatori chiavi del roster. Un nome su tutti (e sulla bocca di tutti) è quello di Marco Belinelli, autore di prestazioni incredibili (e impensabili) nei primi mesi di questa stagione.
La sfida del PalaCarrara, che si giocherà domani alle ore 20 tra l’Estra Pistoia e la Virtus Bologna, non sarà un semplice banco di prova per gli uomini di coach Brienza. Il tecnico biancorosso ha infatti dichiarato: “Bologna è Bologna. Come sta succedendo a tutte le squadre di Europa, essere mentalmente pronti potrebbe non essere minimamente sufficiente per competere con loro e portarli alla fine delle partita con delle possibilità di provare a vincere. Loro sono oggettivamente la bellissima sorpresa di questi primissimi mesi di Eurolega. É assolutamente necessario fare un plauso al loro allenatore, ma anche ai giocatori virtussini che stanno esprimendo una pallacanestro di grandissima qualità. Tutti indistintamente all’interno del roster sono estremamente importanti, da Belinelli a Shengelia, fino ad Hackett passando per Cordinier: ognuno di loro conosce il ruolo che ha nella squadra”.
A questo punto del campionato la Virtus è chiaramente la squadra a livello europeo contro cui nessuno vuole confrontarsi, eppure coach Brienza ha definito “soddisfazione” la possibilità di poter giocare contro di loro:
“Cercheremo di arrivare pronti perché il nostro obiettivo è quello di competere il più possibile, creando quella possibilità su un milione di arrivare all’ultimo minuto ancora in partita. Andando magari a trovare quella giocata decisiva che ti fa compiere il miracolo contro una squadra che a tratti assomiglia a una vera e propria valanga capace di spazzarti via. Quando giochi contro i grandi, anche gli stimoli professionali e personali di tutti aumentano”.
La settimana di lavoro tranquilla e il rientro completo di Ryan Hawkins sono serviti a distendere l’ambiente:
“É stata una settimana positiva, soprattutto per il rientro di Ryan che ha proseguito il suo programma di rieducazione, prendendo maggiore confidenza con il post infortunio. Abbiamo cercato di essere più sul pezzo perché la partita di domenica aveva lasciato un pochino di amarezza: il modo migliore di riprendere il cammino era vedersi martedì e ripartire. L’approccio mentale è stato di buonissimo livello e non posso che essere contento del lavoro che hanno svolto”.







