mercoledì, Settembre 9, 2026

Capostrada. Il muro dimenticato dalla giunta ha compiuto due anni

PISTOIA – Un altro anno se n’è andato e il muro lungo via Modenese, dopo Capostrada, è ancora lì, pericolante come due anni fa, quando un masso precipitò sulla strada, ancora transennato come se non avesse un domani. Gli automobilisti continuano a fare le file verso nord e verso sud perché il transito, sull’unica corsia, è regolato da un semaforo che in alcune ore del giorno genera lunghe code e altrettanto lunghe attese.

Un gruppo di residenti che hanno promosso la singolare protesta

Pare, però, che all’amministrazione comunale importi poco di questi disagi che interessano, invece, centinaia e centinaia di cittadini, sicuramente tutti coloro che abitano nella valle dell’Ombrone.

Stamani con una cerimonia sobria un gruppo di cittadini residenti nella zona, ha ricordato i due anni dal posizionamento delle transenne, con una piccola torta e una candelina.

La piccola torta per festeggiare i due anni del muro recintato

Sono trascorsi due anni nel corso dei quali le richieste dei cittadini e dei commercianti alla giunta di Fratelli d’Italia sono state completamente ignorate.

“Non soddisfatta di aver generato questo enorme disagio – spiega Lorenzo Boanini, consigliere comunale del Partito democratico – , la giunta ha anche respinto per il secondo anno di fila (la prima volta fu nell’approvazione del bilancio previsionale 2023-2025) un mio emendamento che chiedeva l’inserimento nel piano degli investimenti di 700mila euro per la risoluzione del problema e il ripristino delle normali condizioni della viabilità”.

Tutto inutile, le priorità della giunta sono altre, magari asfaltare strette strade senza sbocco, oppure inventarsi micro rotariore assolutamente inutili, in zone dove la circolazione è ridotta ai minimi termini.

“Sono due anni che i cittadini vivono con problemi di sicurezza e in presenza di elevata quantità di inquinamento dell’aria dovuta alla sosta prolungata da quel semaforo provvisorio – osserva Boanini -. I commercianti che hanno attività storiche all’inizio di via Modenese hanno visto, quest’anno in maniera ancora più rilevante, ridursi introiti. Eppure ci sono risorse dall’avanzo di bilancio dello scorso anno che la destra potrebbe destinare per questo intervento. Abbiano il coraggio di spiegare a questi cittadini ed esercenti perché hanno rifiutato di accogliere la mia proposta. Una volta ci mettano la faccia e non nascondano le loro responsabilità. Anche le non scelte o l’inerzia hanno un costo e producono degli effetti. Spieghino alla comunità che vive tra Capostrada e la prima fascia collinare che porta a San Felice e Piteccio, come mai questa situazione di disagio dovrà proseguire ancora. Hanno preferito bocciare la mia richiesta per meri calcoli politici, mettendo in secondo piano l’interesse generale dei cittadini. Predicano bene, ma razzolano male”.

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1 commento

  1. Purtroppo dopo un primo mandato dove si era vista almeno una volontà di abbandonare la cifra stilistica della sciatteria e. della noncuranza che aveva caratterizzato le giunte precedenti, anche l’attuale giunta è scivolata nell’inerzia più totale…le mura urbane lasciate crollare, transenne ovunque, il ponte all’ingresso della Valdibure ancora senza un parapetto a norma dopo anni di attesa ( un parapetto che era una ringhiera, sfondata da un’auto e che causò la morte di due persone….roba da correre a sistemare tutto e subito con un’opera a norma e invece zero assoluto…. c’è un jersey che restringe la carreggiata in modo fastidioso e bruttissimo a vedersi) L’unica cosa che davvero contraddistingue questo mandato del sindaco Tomasi è l’aver nuovamente riempito il centro storico di autovetture, in netta controtendenza con le città di tutta Europa, e vanificando gli ultimi due decenni che avevano visto i pedoni tornare a riappropriarsi di spazi che non sono fatti per le auto. Complimenti vivissimi.

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