giovedì, Settembre 10, 2026

“Arte contemporanea e città fragile”, incontro con Massimo Ricciardo

Venerdì 12 gennaio, dalle ore 18:30 alle 19:30, presso l’azienda agricola Le Furre, a Carmignano (PO), Dryphoto, associazione no-profit di promozione dell’arte contemporanea, attiva a Prato dal 1977, organizza un incontro con Massimo Ricciardo che parlerà della sua pratica artistica e del lavoro che realizzerà per il progetto “Arte contemporanea e città fragile” a cura di Andrea Abati.

Massimo Ricciardo

Massimo Ricciardo, nato nel 1979, lavora su immagini d’archivio, fotografie e pubblicazioni, ma anche oggetti, suoni. Formatosi presso l’Accademia di Firenze e l’Università di Scienze Applicate a Potsdam, le sue installazioni comprendono diversi materiali disponendo un processo per la realizzazione di una nuova “memoria”. Nel 2020 è tra i vincitori di Cantica21, Italian Contemporary Art Everywhere e nel 2021 Italian Council (X edizione). Tra le principali esposizioni: Frag-ment-to (BOCS Catania, 2021), Listening to Voices – in the frame of the Eastern Sugar (Futura Gallery project, Praga, 2021); Visual Politics of (Im-)Mobility (Haus der Kulturen der Welt, Berlino, 2020); Objects of Migration Photo- Objects of Art History: Encounters in an Archive (Kunsthistorisches Institut in Florenz, Firenze, 2017-20); Luther and the Avantgarde, Karlskirche Karlsplatz (Kassel, 2017); Baustelle Europa/Europe Under Construction (Dresda, 2016); Dispossession (Palazzo Donà Brusa, 56° Biennale, Venezia, 2015).

La cura del progetto “Arte contemporanea e città fragile” è affidata ad Andrea Abati, artista e fondatore di Dryphoto arte contemporanea, che invita a partecipare artisti, esperti di varie discipline, abitanti, realtà associative attive sul territorio. I nuovi processi relazionali messi in atto attraverso la mediazione artistica diventano pratiche sociali e creative che vanno a produrre consapevolezza in merito a riflessioni legate al tema dell’abitare. “Arte contemporanea e città fragile” nasce dalla pratica dell’ascolto, dalla convinzione che l’arte appartiene alla vita, dalla necessità di spazi di relazione fino ad arrivare a stabilire una comunicazione fra le persone che vi abitano, superando le barriere che si sono erette nella quotidianità, proponendo un modello di ascolto basato sull’impossibilità di trovare un unico e corretto modo di soluzione. La finalità di questo percorso è costruire un ecosistema delle pratiche artistiche, ambientaliste, sociali, educative, economiche attraverso il quale, a diverse latitudini del globo, organizzazioni no-profit, collettivi e artisti ridisegnano il quotidiano di molte comunità.

Il progetto, iniziato nel 2023, vedrà la sua conclusione il 16 marzo 2024 con una giornata finale presso PrismaLab, in via Filzi a Prato articolata in un incontro pubblico, un pranzo condiviso e la presentazione di tutti i lavori realizzati dai diversi soggetti coinvolti. Il progetto è stato concepito nell’ambito del bando della Regione Toscana “Toscanincontemporanea2023”, con il patrocinio di Comune di Prato, dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Prato, del Dipartimento Salute Mentale Azienda USL Prato e in collaborazione con la classe IIS dell’istituto Carlo Livi, il Circolo Curiel e il Comitato di via delle Segherie.

La partecipazione è aperta e gratuita a tutti, salvo indispensabile prenotazione a info@dryphoto.it oppure al 0574603186.

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