mercoledì, Settembre 9, 2026

“Pare Parecchio Parigi”, le musiche di Sibaldi e Neena che catturano il cuore

di Stefano Di Cecio

FIRENZE – L’ultimo film di Leonardo Pieraccioni (Pare parecchio Parigi) non è solo una commedia divertente, si lascia andare in maniera decisa alla tenerezza, al sogno, in particolare ai sognatori.

Ispirato ad una storia vera dove il sentimento riprende possesso di vuoti, distanze e rancori familiari. Nino Frassica lo riassume benissimo in una sola frase: “Il tempo è relativo, dodici ore possono far recuperare una vita”.

Gianluca Sibaldi e Leonardo Pieraccioni

Lasciando per il momento di entrare nella storia, ci soffermiamo su chi ha collaborato alla realizzazione della parte musicale del film ovvero il pistoiese Gianluca Sibaldi e i pratesi Neena.

Non è il primo film a cui Sibaldi è stato chiamato a collaborare per la realizzazione delle musiche da Pieraccioni. Il primo, in ordine di tempo, è stato “Il paradiso all’improvviso” del 2003, quello invece a cui è più affezionato invece è stato “Io e Marilyn” del 2009.

Era appena nato suo figlio Giorgio. “La sera – ricorda Sibaldi – non si addormentava mai, lo cullavo ma non c’era verso di farlo addormentare. In una di queste estenuanti serate, sono andato al pianoforte e pensando a tutta l’energia del mio bimbo appena affacciato alla vita, mi sono venute le prime note di un tema che poi è stato usato per una scena del film quella che si svolge di notte a Firenze in piazza del Duomo”.

Gianluca Sibaldi e Chiara Francini

Pare parecchio Parigi è stato un progetto articolato più del solito

“La sceneggiatura era già quasi pronta ed ho conciato a lavorare su un ipotesi di musiche – spiega il musicista -,  ma quando sono state girate le prime scene ci siamo accorti che l’idea iniziale non andava bene e quindi abbiamo riscritto da capo tutto. Ho cercato di metterci tutto quello che avevo dentro e spero di esserci riuscito”.

La colonna sonora rappresenta un buon 50 percento del film e del suo risultato finale, notevoli le sottolineature drammatiche di alcuni momenti del film e di altre più adatte ai momenti leggeri e giocosi. 

“Lo dico sempre la musica è come un attore che non appare e non si vede, ma in qualche modo ha in mano le redini dell’emotività, delle scene e dello svolgimento della storia e della narrazione. E’ una sorta di attore senza parole comunque presente.

Quali altri progetti stai portando avanti?

 “Sono quasi quarant’anni che faccio musica sto girando il mondo portando avanti un progetto con i miei soci Marco Monfardini e Amelie Duchow e facciamo arte multimediale sviluppando una serie di dispositivi software e non, siamo richiesti in vari festival, musei, spazi espositivi e altre situazioni che non è facile spiegare in due parole, rimando chiunque fossi interessato a visitare il sito www.extrasync.net.

Il gruppo dei compositori

Le musiche fanno pendant con la canzone “Pare parecchio Parigi” scritta da Irene Colzani in arte Neena e Daniele Pacini, pratesi, coppia nella vita e sul palco.

“Ci siamo ispirati alla storia, alla trama ed abbiamo creato il pezzo da zero, dicono. Nel tempo di una decina di giorni abbiamo fatto sentire il pezzo a Leonardo a cui è piaciuto molto. Pezzo molto vero”. Confessano di non aver ancora visto il film.

“La canzone è piazzata nel punto strategico del film conclude Sibaldi. “C’era stato un momento in cui ho avuto il desiderio di metterci qualcosa in più ma poi mi son detto: no è perfetta così”.

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