di Franco Del Re*

SAN MARCELLO – In merito alla notizia pubblicata su un giornale locale circa il museo dedicato a Mauro Nesti, tengo a puntualizzare che la “riuscitissima mostra del novembre scorso” allestita per i dieci anni dalla scomparsa del campione automobilistico Mauro Nesti, si è avuta grazie al mio impegno ed alla mia perseveranza, avendola fermamente voluta e realizzata.
Ho inteso rendere giustizia a quello che, unitamente ad Alessandra Nesti, figlia di Mauro, ritenevo un torto perpetrato da decenni dalla politica locale, che non ha mai degnamente celebrato e ricordato Mauro Nesti, né in vita, né in morte. Per questo durante l’estate del 2023 ho formato, con Alessandra, un ampio gruppo di lavoro che ha allestito la mostra celebrativa del 26 novembre, presso il teatro di Dynamo Camp, mostra che nelle mie intenzioni, e di tutto il gruppo, doveva essere propedeutica alla nascita di un museo dedicato al campionissimo di Bardalone e magari, successivamente, anche a tutti i campioni dello sport della Montagna Pistoiese.
Il nostro amore per la montagna dovrebbe imporci la valorizzazione delle nostre eccellenze, indipendentemente dalle loro idee politiche. Ma del mio impegno e del mio lavoro sull’articolo di quel quotidiano non vi è traccia. Né sono stato avvisato e coinvolto in questa fase, nonostante tutti i principali soggetti presenti all’incontro dell’11 gennaio, Sindaco, vicesindaco, l’assessore alla cultura, i tecnici, la figlia di Nesti, fino a quel momento si fossero rapportati con me e conoscessero benissimo il mio ruolo ed il mio apporto al progetto, in quanto alcuni di questi li avevo direttamente coinvolti io.
Fa riflettere, quindi, il fatto che chi oggi sta salendo sul carro “Museo di Mauro Nesti”, facendo scendere il cocchiere, sia proprio un’amministrazione erede e prosecutrice di quella politica di sinistra che ha sempre avuto inviso Mauro Nesti, politica con cui oggi anche chi contestava l’ostracismo al “Re della montagna”, evidentemente ha deciso di collaborare. Tutti uniti da un nuovo rispetto comune verso Mauro, ma anche dalla rimozione del sottoscritto, consigliere capogruppo di Prospettiva Futuro, persino dalle poche righe di un articolo locale.
Mi complimento per la correttezza ed il rispetto dimostrato e seppur infastidito ed amareggiato, ribadisco comunque di avere a cuore la celebrazione della memoria di un grande campione. Lavorerò perché il progetto del Museo si concretizzi, e lavorerò anche affinché si possano riconoscere le nostre eccellenze indipendentemente dal colore politico che sostiene determinate scelte, determinati progetti, perché Prospettiva Futuro ha deciso di impegnarsi in una politica del confronto, mai urlata, propositiva e non distruttiva, nonostante la mia emarginazione dal progetto Museo non deponga a favore di una volontà collaborativa da parte della maggioranza.
*Consigliere comunale “Prospettiva e futuro” di San Marcello










