300.000 euro per la scuola dell’infanzia della Catena, a Quarrata, da CONAD del Tirreno e Fondazione Caripit. I protagonisti della vicenda hanno incontrato la stampa, presso la Sala della giunta del Comune di Quarrata, per illustrarne e renderne noti contorni e dettagli.

Gabriele Romiti, sindaco di Quarrata
Da parte mia e dell’amministrazione comunale, un grande ringraziamento a due eccellenze del nostro territorio, la Fondazione Caripit e Conad. Due eccellenze da un punto di vista concreto per quello che fanno sui territori e per come sanno essere vicine ai cittadini e agli enti. Io vi posso garantire che la loro presenza è sempre stata importante anche per la città di Quarrata e altrettanto è avvenuto in un momento di difficoltà, quando è stata travolta, il 2, il 3 e il 5 di novembre, da un evento clamoroso come l’alluvione che non s’era mai vista qui da noi. Il ringraziamento è doveroso perché stamani siamo a parlare di un investimento importantissimo riguardante la scuola per l’infanzia a Catena. Un investimento che complessivamente sarà di 1.300.000 euro destinati alla sicurezza sismica e all’efficientamento energetico. Si sottolinea che questa amministrazione comunale mette a norma il tredicesimo dei propri 14 edifici scolastici. Ai Casini, nell’ultimo rimasto, che comunque rispetta pienamente la normativa in vigore, interverremo quando sarà il momento, nei prossimi anni. Catena oltretutto è una realtà che sta molto a cuore all’amministrazione comunale da sempre. Ultimamente è stata la frazione più duramente colpita dall’alluvione. Per quanto riguarda l’investimento, il progetto già esisteva da anni e si stava studiando come poterlo fare. Fondamentale l’intervento di CONAD e Fondazione con 150.000 euro a testa che si aggiunge a 280.000 euro di fondi statali. Al resto penserà l’amministrazione o altri partner in corso di valutazione compatibilmente anche ad altri investimenti.
Adamo Ascari, amministratore delegato CONAD del Tirreno
Per quanto ci riguarda, non potevamo non partecipare a questa iniziativa e dare un contributo alla comunità di Quarrata. Siamo da sempre a Quarrata: uno dei nostri primi negozi, storico. Del resto siamo una cooperativa di soci imprenditori, fortemente legata ai territori dove operiamo. Questo grave evento che ha colpito la comunità di Quarrata ci ha visto subito interessati a poter dare un contributo. Devo dire che abbiamo deciso di intervenire cercando di coinvolgere su questo evento la comunità con cui lavoriamo. Non solo quella del territorio toscano che è stato colpito ma anche degli altri territori dove operiamo: 6 regioni in Italia. Una charity dedicata, “Unisciti a noi”, per dimostrare quanto è importante anche la solidarietà di chi è lontano da questi eventi. I risultati hanno dimostrato che questo ancora è un paese dove la solidarietà ha un valore. Abbiamo raccolto, invitando i clienti a lasciare un euro alla casa quando facevano la spesa, 150.000 euro. A questi poi l’azienda ha aggiunto ulteriori 150.000 euro. 300.000 euro che sono stati dedicati a due aree fortemente colpite: Quarrata e Prato. Abbiamo chiesto al sindaco come potevamo dare una mano insieme alla Fondazione con cui portiamo avanti tante iniziative e ci ha indicato la scuola. Quando si tocca i ragazzi, si tocca le famiglie, il cuore della comunità. Fra l’altro, abbiamo avuto più negozi alluvionati; quello di Quarrata è quello che ha subito la maggiore devastazione. L’abbiamo ricostruito integralmente e domani, all’8,00, ci sarà l’inaugurazione. Un’ulteriore soddisfazione da parte nostra. Per noi è la nostra missione: la sostenibiltà, intervenire sulla comunità su cui operiamo redistribuendo parte dei guadagni fatti grazie a chi ci ha scelto.
Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione Caripit
Come Fondazione, nell’immediatezza dell’alluvione, decidemmo di stanziare 600.000 euro per fronteggiare l’emergenza. Questi 150.000 euro, concordati con CONAD per l’iniziativa sul territorio di Quarrata, ne fanno parte. Mi preme sottolineare anche l’impegno, al di la delle nostre risorse, di agire all’interno del sistema delle fondazioni per raccogliere ulteriori fondi. Anche questo ha prodotto risultati importanti perché sono stati raccolti altri 2.000.000 di euro. Parte di questi saranno destinati alle zone della provincia di Pistoia colpite dall’alluvione. Una novità per il nostro territorio. Come in occasione di passate iniziative, ci siamo confrontati con CONAD. Questo intervento è fondamentale perché riguarda una scuola, ambito cui dedichiamo sempre molta attenzione in quanto forma la comunità del futuro.

Alla conferenza hanno partecipato altri due dirigenti di CONAD impegnati nel recupero dello storico esercizio commerciale della città del mobile.
Carmelo Nanì, titolare del CONAD CITY di Quarrata
Mi sento di fare due considerazioni. L’alluvione è un’esperienza che non avevo mai vissuto. Mi sono trovato insieme a tutta la comunità coinvolta da questa vicenda. Abbiamo riscontrato una grande solidarietà quasi commovente da parte della popolazione e dei colleghi soci, nei giorni successivi al disastro. Noi praticamente non avevamo più niente. L’altra considerazione riguarda il futuro: domani riapriamo. Abbiamo una grande voglia di normalità. Il negozio è stato completamente distrutto: i danni superano 1.000.000 di euro.Ricostruire un negozio, dopo un episodio del genere è molto più impegnativo, costoso e complicato che farlo nuovo.
Alessandro Penco, direttore del rapporto con i soci per la Toscana di CONAD NORD OVEST
Voglio aggiungere due cose. Una rivolta ai nostri collaboratori che operano in questo negozio. La sera dell’alluvione hanno rischiato grosso. Dal giorno dopo, si sono rimboccati le maniche per riuscire ad arrivare ad aprire domani. Sono l’anima del nostro mondo, del nostro modo di operare. L’altra cosa che mi inorgoglisce particolarmente è la raccolta fondi che abbiamo fatto in un momento particolarmente difficile e che ha incontrato la solidarietà dei nostri soci e dei nostri clienti. Questo è avvenuto grazie alla reputazione che ha CONAD. La gente è disposta a dare una mano quando è sicura che i fondi donati vadano a buon fine.
L’auspicio finale, comune degli enti che hanno collaborato alla realizzazione delle condizioni necessarie per il corretto e positivo impiego delle risorse raccolte e disponibili è che, grazie al gioco di squadra, passo dopo passo, vengano ripristinate, se non addirittura migliorate, le condizioni preesistenti l’alluvione del novembre scorso.







