PISTOIA – Il Giorno della Memoria ha attraversato a Pistoia alcuni luoghi-simbolo che esistono in città.

Le manifestazioni, organizzate dal Cudir hanno toccato il monumento dedicato ai bambini uccisi e torturati nel campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. La rotonda di viale Arcadia che lo ospita è stato il punto di partenza: qui la presidente dell’Associazione ‘Scarpette Rosse n.24’ Lucia Focarelli ha scandito il nome di 20 bambini vittime degli esperimenti ‘medici’. Poi ha parlato il Sindaco Alessandro Tomasi.

Gli altri momenti sono state le tappe a diversi cippi che sono concentrati in Piazza della Resistenza, dove ha preso la parola Renzo Corsini: con gli Ebrei, i Rom, i Sinti… minoranze perseguitate e uccise.
In un’altra zona della città, il Parterre di Piazza San Francesco il cippo che ricorda le persone omosessuali.

Ultimo luogo di confronto con la Memoria la stazione ferroviaria (dove ha parlato il sindaco Tomasi), il punto di partenza da cui partirono per i campi di sterminio tanti ebrei pistoiesi.







