PISTOIA – Tanto calore dei tifosi, tanto lavoro fatto dai tecnici, tanti soldi spesi (1.200.000 euro) e la curva nord dello stadio è di nuovo chiusa.
Dopo tanta attesa i tifosi arancioni, ma si può dire tutti i pistoiesi, avevano salutato con favore la riapertura della tribuna nord dello stadio Melani: oggi, purtroppo, lo scenario è desolante, la tribuna nord è di nuovo chiusa ai tifosi arancioni.
Questa volta la causa non è dovuta a motivi tecnici o normative, l’improvvisa chiusura è dovuta a questioni che con il calcio hanno ben poco a che fare. In realtà mi sembra che tutta la situazione che sta vivendo la squadra della nostra città abbia poco a che fare con il calcio giocato. La politica deve senz’altro stare al suo posto e non cavalcare né strumentalizzare situazioni delicate come queste, però credo debba richiamare, soprattutto se un politico ricopre anche cariche istituzionali, al senso di responsabilità tutti gli attori in campo.
Personalmente la chiusura della nord mi addolora in primis perché è una sconfitta per la nostra città, ma anche per cosa rappresenta quella curva per i tifosi arancioni; poi per il fatto che gli uffici tecnici comunali si sono fatti in quattro per riuscire a farla riaprire e riconsegnarla al tifo pistoiese. E non è secondario l’aspetto economico: circa 1.200.000 euro è la cifra che la collettività pistoiese ha sborsato per i lavori necessari alla riapertura della curva, un grosso sacrificio finalizzato alla riapertura di un luogo simbolo del tifo arancione. I lavori di adeguamento erano necessari e rimarranno appannaggio della struttura, però dopo tutta l’attesa, tutto l’impegno profuso e il 1.200.000 euro speso, rivedere di nuovo chiusa la nord, fa male non solo ai tifosi arancioni ma a tutti i cittadini pistoiesi che poi sono la stessa cosa, cittadini-tifosi che si può ben dire che siano gli unici che la loro parte l’hanno sempre fatta.
Paolo Tosi, consigliere comunale PD









