mercoledì, Settembre 9, 2026

La politica dei selfie che non cerca le competenze

di Roberto Agnoletti

PISTOIA – Sono stanco di polemizzare con un paio di assessori e con un funzionario.

Il problema risiede in un modo di fare politica basato sui selfie e sulla semplice visibilità sui social e che non cerca competenze, di conseguenza la politica chiede ai tecnici interventi di pronto effetto, rivendibili in uno slogan immediato, senza preoccuparsi delle conseguenze a breve e lungo termine.

Non si pota una volta all’anno, ma ogni 5 o 10 e quando una chioma è fuori forma si capitozza, o si abbatte.

Se sono reperibili fondi per piste ciclabili si realizzano dove è più facile, fregandosene delle reali esigenze locali, applicando soluzioni standard e quindi trascurandone l’effettiva utilizzazione, ignorando un piano generale di mobilità, figuriamoci pensare un piano di permeabilità dei suoli, di drenaggio delle acque piovane. Si arriva a duplicare l’esistente (viale Matteotti e lungo Brana) senza pensare a chi le utilizzerà, per quale scopo, per andare da dove a dove (vedi via Desideri-via di Gora). Si parla di incrementare il verde urbano e si piantano 6 ginkobiloba in piazza S. Bartolomeo in buchette di pochi centimetri su un sottofondo di calcinacci secolari illudendosi che il solo impianto di irrigazione sia sufficiente a farli crescere senza terra: evviva la sperimentazione dell’idroponico urbano!
Non vale la pena di sottolineare la parte partitica quanto l’incompetenza, non si sfrutta la presenza di competenze tecniche o le si piega ad obiettivi sbagliati, ne consegue che l’occasione unica dei fondi del PNRR viene sprecata.

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1 commento

  1. Vogliamo parlare della ciclabile in via dello stadio con le piante nel centro pericolosa anche per i pedoni? Oppure alla manutenzione del verde degli anni passati?

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