mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, centro storico: “Serve un percorso di rigenerazione urbana”

PRATO – “Il centro storico di Prato vive una situazione non diversa da quella che stiamo constatando in tutto il paese: la rete commerciale è messa a dura prova dall’assenza di spinte attrattive che si concretizzino in flussi di persone importanti e costanti”.

Lo dice il direttore di Confcommercio, Tiziano Tempestini, affrontando uno degli argomenti che animano maggiormente il dibattito in questi giorni.

Lo spunto deriva dalla temperatura, tiepida, registrata da negozianti, ristoratori e albergatori in città. “Oggi – prosegue l’analisi del direttore – il flusso che dovrebbe sostenere il tessuto commerciale nel centro storico non pare all’altezza delle aspettative. Pur senza superflui allarmismi, occorre una strategia che crei la condizione per invertire in fretta questa rotta”.

Un orizzonte che Confcommercio tratteggia in termini di reputazione, di peso specifico del brand territoriale. “Che si costruisce – osserva Tempestini – con visione e competenze. Nel 2024 avremo bisogno di fare rete, tra decisori pubblici e privati, ancora di più rispetto a quanto è avvenuto in passato. La partita degli eventi è cruciale: servono palinsesti di spessore per attrarre un pubblico che ci qualifichi come meta fortemente desiderabile nel panorama internazionale. È una delle vie da percorrere per incrementare il turismo leisure, portandolo sugli stessi livelli del segmento business. Una crescita in termini di reputazione non banale, ma necessaria”.

Un turismo che, poi, richiede di essere governato: “Abbiamo ribadito a più riprese l’esigenza di una DMO territoriale. Spiegato semplice: di figure manageriali che ottimizzino i flussi, generando il massimo valore possibile per Prato. Il cammino appare intrapreso e potremmo già vedere i primi risultati al termine di questo mandato amministrativo”.

Ma non basta, perché accanto ai turisti, in centro devono tornare volentieri anche i pratesi. “Ci sembra evidente che le principali funzioni della vita pubblica debbano tornare nei luoghi fulcro della città, per creare quella socialità, quelle economie e anche quel grado di sicurezza di cui oggi siamo carenti. Una dinamica che deve essere costruita intervenendo anche sui livelli della viabilità e dei parcheggi, affinché recarsi in centro non assomigli ad una via crucis, ma ad un’agile tappa nel percorso casa – lavoro”.

Tutti temi, questi, che verranno affrontati nel dettaglio il prossimo 13 febbraio con un convegno dedicato, alla Camera di Commercio di Prato: “Ci confronteremo sul tema della rigenerazione urbana – l’appuntamento si chiama Le città come laboratorio del cambiamento – coinvolgendo studiosi illustri e decisori di livello, come l’assessore regionale Leonardo Marras, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e il primo cittadino di Pistoia, Alessandro Tomasi. È davvero venuto il momento di ripensare le nostre città, e in particolare i nostri centri storici, in un’ottica più funzionale a chi ci lavora ogni giorno. Solo così possiamo generare un positivo effetto a cascata. L’alternativa è una desertificazione sociale, economica e culturale che avverseremo senza quartiere”.

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