PRATO – La Polizia di Prato ha arrestato un cinese di anni 37 ritenuto responsabile dei reati di detenzione di arma rubata, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficialele, detenzione ai fini di spaccio di droga. Nell’abitazione dell’uomo, la polzia ha rinvenuto un arsenale di materiale da scasso, oggetti atti all’offesa, una pistola rubata ed una rilevante quantità di preziosi: orologi, borse griffate, portafogli ed argenteria.

Nella tarda mattinata di ieri, un equipaggio delle Volanti ha intercettato, nei pressi di via Torino, due uomini di nazionalità cinese in atteggiamento sospetto. I due, alla vista della Polizia, e intuendo un probabile controllo, hanno cercato defilarsi salendo su di un’auto e cercando di allontanarsi frettolosamente. Bloccato il mezzo, gli agenti hanno proceduto alla loro identificazione nel corso della quale i due hanno mostrato un comportamento nervoso cercando di ostacolare il lavoro degli operatori.
In seguito a una perquisizione personale estesa poi al veicolo, è stato rinvenuto un coltello a serramanico e una bustina di cellophane contenente metanfetamina, un cellulare e un mazzo di chiavi. Nell’auto, invece, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre a due cellulari, un piede di porco lungo oltre mezzo metro.
Nella flagranza di reato si è reso necessario procedere a una perquisizione domiciliare nell’appartamento del fermato il quale iniziava ad ostacolare il prosieguo degli atti di polizia giudiziaria scalciando ed opponendo resistenza attiva nei confronti degli agenti che, per contenere le intemperanze dell’uomo, rimanevano leggermente contusi riportando ferite che li hanno obbligati al ricorso all’ospedale che hanno lasciato con un referto di 5 giorni di prognosi.
Nonostante la scarsa collaborazione del fermato, gli operatori, nel corso della perquisizione domiciliare, rinvenivano il passaporto del giovane e altri effetti personali, oltre a un arsenale di oggetti provento di furto, e di armi.
In particolare tra il materiale sequestrato emergeva una pistola per uso sportivo completa di munizioni, risultata rubata un anno prima in una provincia lombarda e numerosi coltelli, machete, pugnali, oggetti da scasso tra i quali una fiamma ossidrica, una smerigliatrice, torce, verosimilmente utilizzate per compiere furti e spaccate in abitazioni o esercizi commerciali.
Inoltre, dentro gli armadi venivano trovate numerosissime borse di lusso – le cui verifiche sulla loro autenticità sono in fase di accertamento- , portafogli di marca, orologi preziosi e alcuni oggetti in argenteria.
In considerazione degli sviluppi emersi dall’accurato accertamento, i due fermati venivano accompagnati in Questura per i conseguenti adempimenti al termine dei quali il cittadino cinese, irregolare sul territorio nazionale, pregiudicato per reati specifici contro il patrimonio e con in atto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato arrestato e associato alla locale Casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida della misura precautelare.
L’altra parsona, un cinese di 31 anni, clandestino e al momento ritenuto estraneo ai fatti, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di clandestinità e messo a disposizione dell’Ufficio immigrazione per l’avvio delle procedure di espulsione dall’Italia.
L’ingente materiale sequestrato è a disposizione dell’Ufficio reperti delle Volanti. Nei prossimi giorni saranno rese note le modalità con le quali sarà possibile visionare gli oggetti rubati e rinvenuti nell’operazione.



