di Andrea Mori
PRATO – L’8 e il 9 giugno prossimi si voterà in cinque comuni pratesi per l’elezione del sindaco e il rinnovo dei consigli comunali. I comuni interessati sono Cantagallo, Vernio, Vaiano, Montemurlo e Prato. A livello nazionale saranno chiamati alle urne gli elettori di 3.702 comuni.
Il 25 gennaio scorso è stata introdotta una nuova norma dal Consiglio dei ministri che dà la possibilità ai sindaci di candidarsi per il terzo mandato in quei comuni che hanno dai 5mila ai 15mila abitanti, mentre per quelli che ne contano fino a 5mila non c’è limite sul numero delle candidature. I tre comuni della provincia di Prato interessati a questa norma sono Cantagallo, Vernio e Vaiano.

Il Comune di Cantagallo conta 3.092 abitanti (Istat, 2021), questo significa che il primo cittadino Guglielmo Bongiorno (coalizione Destinazione Futura), potrebbe riproporre la propria candidatura un numero infinito di volte. Il Sindaco uscente tuttavia ha fatto sapere che almeno fino al 20 febbraio non comunicherà l’intenzione o meno di correre perché dice di essere, in questo momento, “molto concentrato, personalmente e politicamente, nell’iter per la costituzione del Comune unico”.
Bongiorno ha poi aggiunto che è anche giusto “sondare l’eventuale presenza di nuove leve disposte a raccogliere questo impegno”.
Intanto il direttivo del Pd ha valutato positivamente l’operato del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale di questi 10 anni, rinnovando pertanto la fiducia a Bongiorno. In attesa di una risposta dell’interessato, il direttivo comunque fa sapere che nel frattempo si “stanno guardando intorno per capire se ci siano altri nomi spendibili”.
L’altro Comune toccato dalla nuova norma, oltre a Vaiano, è Vernio coi suoi 6.066 abitanti (Istat, 2021). La situazione quindi qui cambia rispetto a Cantagallo, perché ci si trova tra i 5.000 e 15.000 abitanti, il che significa che la candidatura a sindaco può essere proposta per la terza volta. Il sindaco Giovanni Morganti (coalizione Centrosinistra per Vernio), però, non ha ancora dato una risposta.
Per quanto riguarda il sistema elettorale attuale, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti il sindaco viene eletto in un turno unico (un secondo turno è previsto soltanto in caso di parità di voti). Nei comuni con popolazione oltre tale soglia il sistema prevede un turno di ballottaggio tra i candidati sindaci nel momento in cui nessuno di loro ottenga la maggioranza assoluta dei voti validi.



