FIRENZE – Dall’antica tradizione dei mulini, una realtà di famiglia dalla storia secolare per la produzione di farine da grani toscani, con una grande attenzione alla qualità e alla filiera regionale.
Continua “Sapori al Taste”, rubrica “a puntate” di Report Pistoia per raccontare le aziende del settore enogastronomico, presenti nei territori delle province di Pistoia e Prato, che hanno presentato i loro prodotti di alta qualità al Pitti Taste di Firenze. Una fiera di respiro internazionale, giunta alla sua diciassettesima edizione, che negli spazi della Fortezza da Basso ha ospitato quest’anno circa quattrocento espositori, un record per la manifestazione.
Un viaggio nelle eccellenze e nelle diversità del gusto, fra sapori tradizionali e produzioni locali, con protagoniste aziende attentamente selezionate per la loro storia, il carattere artigianale, la filiera corta, la qualità delle materie prime, la sostenibilità ambientale. Rivolto in primo luogo ai professionisti del settore, Pitti Taste nel corso degli anni si è aperto sempre di più a un pubblico variegato e ha visto crescere la propria affluenza, diventando una delle più rilevanti “vetrine” nazionali per la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche “made in Italy” e per la diffusione di una nuova cultura del cibo basata su qualità e artigianalità.
Durante la nostra visita al Taste, ci siamo fermati a parlare con Alessia Borgioli, responsabile controllo qualità dell’azienda Molino Borgioli con sede a Calenzano.
Molino Borgioli è oggi una realtà affermata e conosciuta sul territorio, che può vantare una storia secolare.
È un’azienda di famiglia che macina grano duro dal 1751, siamo arrivati alla dodicesima generazione. La sede attuale a Calenzano risale alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, mentre prima lavoravamo nella zona di Cafaggio di Prato, area ai tempi ricca di gore e corsi d’acqua che servivano per azionare le macine del mulino. Maciniamo grano duro sia convenzionale che biologico, gran parte dell’attività è svolta per conto di pastifici industriali o artigianali e abbiamo sia una linea dedicata a forni e pastifici, sia una linea con sacchi da un chilo o mezzo chilo per la grande distribuzione e i supermercati.

In una produzione così diversificata che ruolo gioca il territorio?
Siamo un mulino toscano e maciniamo prevalentemente grano toscano coltivato da agricoltori toscani con i quali abbiamo un rapporto stretto e diretto, che è nato e si è consolidato con il passare dei decenni, già dal tempo dei miei nonni e bisnonni. La continuità familiare in questa attività è stata di grande aiuto perché ci ha consentito di portare avanti, generazione dopo generazione, una collaborazione con i consorzi agricoli e i coltivatori diretti, che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della filiera della produzione cerealicola toscana.
Un prodotto come la farina è spesso al centro di inchieste e di battiti per via della sua scarsa tracciabilità e dell’utilizzo di materie prime di diversa provenienza. Come offrire al consumatore un prodotto garantito e certificato?
Per la nostra azienda è fondamentale la tracciabilità di ogni singolo prodotto, che garantiamo attraverso una certificazione riconosciuta: non è soltanto una garanzia di qualità per il cliente, ma anche un modo per testimoniare una filiera corta e regionale con la materia prima costituita da cereali toscani.

Ovviamente, come ben sappiamo, in Italia il grano deve essere per forza importato dall’estero perché quello prodotto nel nostro paese non è sufficiente a soddisfare la domanda interna; la nostra azienda, anche grazie al fatto di essere più “piccola” rispetto ai grandi produttori e importatori di grano, non ha la necessità né la volontà di prendere la materia prima dall’estero. Il grano duro che maciniamo proviene all’80% dalla Toscana, mentre l’altro 20% proviene da altre regioni d’Italia come Lazio e Sardegna.
Che cosa significa per un’azienda come il Molino Borgioli, che riguarda un settore “di trasformazione”, prendere parte al Pitti Taste?
Questo è il nostro debutto al Taste, è il primo anno in assoluto che partecipiamo a questa manifestazione. Sono convinta che prendere parte a una vetrina internazionale come questa sia molto importante per far conoscere la nostra attività non solo a un pubblico più ampio di potenziali clienti, ma anche e soprattutto agli operatori del settore agroalimentare e della filiera cerealicola come aziende e consorzi agricoli o rappresentanti di pastifici.
È molto bello vedere avvicinarsi allo stand persone che utilizzano la nostra farina in ambito domestico, e che ci riconoscono e ci gratificano del nostro lavoro di produttori toscani di farina.










