PRATO – Confindustria Toscana Nord, CNA Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato, dopo la frana sulla SR 235 a Vaiano, scrivono a tre mani una lettera aperta diretta al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al Prefetto di Prato (e per conoscenza al Presidente della Provincia e all’Assessore alle Infrastrutture della Regione). Nella lettera denunciano che si stanno creando “ difficoltà estreme al sistema produttivo del distretto pratese”. “Una Val di Bisenzio bloccata – scrivono – significa gran parte del tessile pratese altrettanto bloccato” e chiedono una riapertura immediata “almeno ad una carreggiata”.

La lettera
“Egregio Presidente, Sua Eccellenza,
la situazione creatasi nella serata di ieri a seguito della frana localizzata sulla SR 325 nella frazione Camino nel comune di Vaiano, che si somma alla preesistente frana localizzata tra Sasseta e Montepiano, ha determinato l’ennesimo completo isolamento del territorio della Val di Bisenzio.
Tale situazione sta creando difficoltà estreme al sistema produttivo del distretto pratese, in particolare ad alcune fasi ‘a monte’ della filiera senza le quali il ciclo produttivo non può prendere avvio. Va ricordato per esempio che la quasi totalità delle tintorie in fiocco sono ubicate in Val di Bisenzio e che la compromissione della loro attività ha come effetto l’impossibilità per l’intero sistema tessile pratese di effettuare le sue produzioni. Una Val di Bisenzio bloccata significa gran parte del tessile pratese altrettanto bloccato.
Vi chiediamo pertanto, in relazione alle specifiche pertinenze dei vostri alti incarichi e delle rispettive istituzioni:
- nell’immediato, la riapertura con la massima celerità di almeno una carreggiata sul tragitto interdetto al traffico a seguito dello smottamento: pur comprendendo le giuste misure di sicurezza urgenti adottate, si rendono necessari interventi di ripristino della massima urgenza
- in ottica strategica, un’assunzione forte di responsabilità perché sia risolto il problema della mobilità in Val di Bisenzio. Chiediamo che vengano effettuati interventi straordinari per contenere il rischio idrogeologico e che le molteplici proposte che sono state elaborate a oggi circa interventi infrastrutturali alternativi/aggiuntivi alla SR325 divengano oggetto della massima attenzione; nelle more, che sia prevista una modalità di intervento urgente di ripristino, anche adottando procedure eccezionali, nelle purtroppo frequenti occasioni in cui la circolazione sulla SR325 risulti interrotta.
Il territorio, già fortemente penalizzato dalle croniche e conosciute carenze, vede oggi un ulteriore peggioramento delle condizioni di sicurezza sanitaria, sociale ed economica che accentuano ulteriormente il sentimento di marginalità di cui soffre e che cittadini e imprese non sentono di meritare.
Confidando nella vostra attenzione, inviamo i più cordiali saluti”.
IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA TOSCANA NORD
Daniele Matteini
IL PRESIDENTE DI CNA TOSCANA CENTRO
Claudio Bettazzi
IL PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE PRATO
Luca Giusti



