BOLOGNA (ANSA) – E’ cominciato davanti alla Corte d’Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pier Luigi Di Bari, il processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, 64 anni, accusato di aver ucciso la moglie Isabella Linsalata, tra il 30 e il 31 ottobre 2021, e anche la suocera, Giulia Tateo, morta 22 giorni prima della figlia.
Le due donne, secondo la Procura, sarebbero state avvelenate con un mix di psicofarmaci e anestetico.
Amato, oftalmologo, si è sempre proclamato innocente. Venne arrestato nell’aprile del 2023 e da allora si trova in carcere.









