PISTOIA – “Ormai è evidente il fallimento dell’esternalizzazione di un servizio che fino all’anno scorso funzionava in quanto rodato negli anni. Si è scelto di privatizzare contro ogni logica un servizio che funzionava e che adesso invece fa letteralmente impazzire i cittadini pistoiesi.
La procedura on line è talmente farraginosa e assurda che in molti, anche esperti di procedure informatiche, vi rinunciano, al telefono non va certo meglio con minuti e minuti passati in attesa per riuscire a parlare con un operatore, spesso anche la cifra da pagare risulta errata, ultima soluzione recarsi di persona in via Gentile allo sportello della ditta, sperando di trovarlo vista l’ubicazione nascosta e sconosciuta. Chiedo, vista il palese fallimento della nuova procedura che si torni al vecchio sistema, che si apra uno sportello con numero di personale adeguato e soprattutto in zona centrale e accessibile a tutti e senza barriere architettoniche.
È necessaria una proroga dei permessi che scadranno il 31 marzo per dar modo a tutti quei pistoiesi di rinnovare i permessi in modo agevole e che invece in questi giorni stanno penando e perdendo ore del loro tempo, non è tollerabile che nel 2024 per rinnovare un semplice permesso si debba diventare matti in questo modo. Un’amministrazione seria deve saper riconoscere i propri errori, chiede scusa e attivarsi immediatamente per risolvere e non prolungare oltre un simile disagio. Ho presentato un’interpellanza urgente anche per capire i costi di questo disservizio e fare chiarezza sui costi economici e di spreco di tempo che non debbono assolutamente ricadere sui cittadini che sono già abbastanza esasperati.
Prima di cambiare un sistema che funzionava buon senso avrebbe voluto che si fosse verificato il vantaggio per i pistoiesi e non provare a cambiare in questo modo facendo poi ricadere sulle spalle degli utenti lo scotto del malfunzionamento. Chi risarcirà del tempo sprecato e delle arrabbiature i malcapitati utenti?”
Consigliere Paolo Tosi, Gruppo PD









