di Simone Tofani
FIRENZE – Con il Catartica Tour i Marlene Kuntz vogliono farci fare un tuffo nel passato del “vero” Rock Italiano. Un genere ormai quasi del tutto scomparso, ma di cui il pubblico ha ancora bisogno.

Tutte le tappe di questo tour sold-out ne sono la prova. A 30 anni dall’uscita del loro primo album “Catartica” i Marlene Kuntz riescono ancora a emozionare e la loro carica sul palco ci riporta ai primi anni Novanta, quando suonare Rock in Italia era quasi da folli, come da loro stessa ammissione. Il grande mainstream mondiale li metteva a confronto con artisti del calibro dei Sonic Youth, tanto per fare un esempio, ma la band cuneese invece è riuscita alla grande e ogni tappa di questo Tour ne è la dimostrazione.

Nelle quasi due ore di concerto oltre a proporre quasi tutti i brani contenuti in Catartica, sul palco del Viper Theatre i Marlene Kuntz hanno riscoperto altri brani dei loro album dei primi anni Novanta, oltre a voler omaggiare Kurt Cobain scomparso nel 1994, stesso anno di uscita di Catartica, suonando con “Polly” dei Nirvana e cantando insieme al pubblico.

Un momento veramente toccante, che ha reso ancora più unica la festa di questo album, una festa che come hanno voluto ricordare a inizio concerto “è anche e soprattutto per tutti voi che da 30 anni siete qui con noi”.









