mercoledì, Settembre 9, 2026

Claire Nesti, dal pop al jazz fino alla conquista della lirica

di Elisabetta Branchetti

PISTOIA – Chiara Nesti, in arte Claire Nesti, è un soprano drammatico italiano di origini costaricane. Adottata da una famiglia italiana, è cresciuta nella provincia di Pistoia. Ha studiato in Italia dove si è diplomata con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze, sotto la guida del Maestro Gianni Fabbrini. E’ direttrice del X Concorso internazionale di canto lirico “Felice Lattuada”. Attualmente vive a Varese.

Claire Nesti

Quando è iniziato il percorso con la musica?

Il mio percorso è cominciato molto presto. Fin da piccolissima i miei genitori mi hanno portata nei cori di voci bianche, ho frequentato un corso di propedeutica alla musica e anche di chitarra; ma è nel lontano 2000 che ho cominciato un corso di tecnica vocale organizzato dal Comune del mio paese. Nel 2002 poi, ho iniziato un vero corso di canto presso la Scuola di musica “Mabellini” di Pistoia, dove ho studiato per ben 6 anni insieme al soprano Elena Cecchi Fedi.

Quando hai capito il tuo amore per il canto lirico?

Il canto lirico si è inserito naturalmente nel mio percorso di studio. Avendo cominciato molto presto, era necessario che la voce fosse pienamente formata per poter cominciare un vero e proprio percorso di canto classico. La mia prima maestra Elena Cecchi Fedi mi ha proposto un programma che si avvicinasse gradualmente a quel tipo di impostazione, partendo dalla musica pop (Celine Dion) e dal musical (vari titoli di Garinei e Trovajoli), passando per lo swing/jazz di Gershwin (anche insieme al mio docente di pianoforte jazz Piero Frassi) e poi approdando con le prime arie di repertorio barocco e classico (Jommelli, Scarlatti, Cavalli, Mozart). Dopo il periodo alla Scuola di Mire Nestiusica “Mabellini” sono passata sotto la guida del soprano Mayumi Kuroki e del maestro Nicola Mottaran. Con loro abbiamo studiato tantissimo repertorio belcantista e mi hanno dato l’occasione di poter debuttare alcuni ruoli molto importanti come Micaela nella “Carmen” di Georges Bizet (2017), Anna nel “Nabucco” di Giuseppe Verdi (2016) per il Teatro Politeama di Prato.

Claire Nesti

Poi è arrivato il conservatorio.

Direi che il 2017 è stato un anno di grande svolta perché sono stata ammessa al Conservatorio di musica “Cherubini” di Firenze nella classe del maestro Gianni Fabbrini. A quel punto la mia voce ha raggiunto la piena maturità e, con Fabbrini abbiamo cominciato a studiare un repertorio verista, con il quale ho ottenuto molte soddisfazioni. La pandemia del Covid 2020 ha reso difficoltoso questo percorso, ma sono comunque riuscita a laurearmi con lode in questo prestigioso Conservatorio, nonostante le numerose restrizioni. È proprio in questo periodo oscuro che sono arrivate le vittorie più importanti nei concorsi internazionali di canto lirico, come: primo premio Concorso internazionale “Garaventa” di Genova (2020), primo premio Concorso internazionale Operapienza di Pienza (2021), primo premio ex aequo Concorso internazionale “Voltolini” di Buscoldo, Mantova (2022). Dal 2019 ho avuto anche l’onore di poter essere seguita da un grandissimo soprano verdiano, Luisa Maragliano. Il suo aiuto e il lavoro fatto insieme sono stati fondamentali per ottenere questi grandi risultati, anche nei debutti delle due opere che maggiormente mi contraddistinguono: “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni e “Tosca” di Giacomo Puccini.

Due anni fa sei entrata alla Mascagni Academy

Nel 2022 sono stata allieva effettiva della Mascagni Academy al Teatro Goldoni di Livorno e questo mi ha permesso di lavorare per il Mascagni Festival. È stato bellissimo poter cantare i ruoli e le arie di questo compositore nella sua città natale, in un festival che sta acquisendo un grande successo anno dopo anno.

Claire Nesti

Hai realizzato le tue aspettative o nel cassetto c’è sempre chiuso un sogno?

Ho avuto grandissime soddisfazioni in questi anni. Sicuramente la più grande è stata il debutto del ruolo di Santuzza per il Teatro Bio Bio di Concepcìon in Cile, diretta dal Maestro Lorenzo Tazzieri e la regia di Marco Voleri. Ad ogni modo, penso che il cassetto si sia appena aperto e di sogni ne usciranno a dozzine. In fondo, ho appena cominciato.

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