di Giacomo Martini
LIZZANO IN BELVEDERE – Sergio Polmonari correrà per la quarta volta alla conquista della poltrona di Sindaco del comune montano. Polmonari, classe 1945 (festeggerà il compleanno il 22 aprile prossimo) ha già ricoperto l’incarico dal 1999 al 2009, poi ebbe l’incarico di vice sindaco dal sindaco Alessandro Agostini. Nel 2019 ripropose la propria candidatura alla guida del Comune e venne eletto. Adesso cerca di allungare il mandato.

Quali sono le ragioni, i motivi politici e amministrativi per cui ha scelto di riproporsi come sindaco dopo tanti anni alla guida, direttamente o indirettamente, di Lizzano in Belvedere?
Ho deciso di ricandidarmi dopo che in questi ultimi mesi tanti concittadini mi hanno avvicinato per invitarmi a candidarmi. Poi c’è stata una mia considerazione. Abbiamo lavorato a tempo pieno, assieme alla giunta e ai consiglieri, con importanti traguardi già finanziati e ancora da realizzare. I tre anni di Covid e la guerra in Ucraina hanno avuto conseguenze sull’aumento dei costi, soprattutto quelli enegetici. Nonostante questo condizionamento siamo riusciti a reperire finanziamenti per tanti progetti. Infine, perché no?, la soddisfazione di aver realizzato il programma elettorale con il quale ci eravamo presentati alle elezioni ci cinque anni fa, assieme alla Giunta e ai consiglieri comunali. Abbiamo fatto un lavoro insieme.
Alcuni suoi ex assessori denunciano il fatto che ha tolto loro le deleghe senza una motivazione, come risponde a questa accusa?
A nessun assessore è stata tolta la delega. A nome del sindaco sono stati assegnati incarichi per occuparsi di questioni particolari, ma non sono deleghe e quindi possono essere ritirati in ogni momento. Quelle che lei chiama accuse, sono infondate.
Governo del territorio.
Quali pensa siano le criticità e le questioni aperte che esigono risposte urgenti da parte della nuova amministrazione, dopo il voto di giugno.
E’ necessario operare per rafforzare il miglioramento della strutture sportive, dell’arredo urbano nel suo insieme, dei servizi, di cui se ne deve occupare il programma elettorale.
La stazione invernale del Corno alle Scale. A causa di una assenza ripetuta di neve, come pensa che si debba affrontare questa grave crisi di carattere economico che mette in seria difficoltà il turismo, una ricchezza fondamentale di Lizzano?
Stiamo lavorando per la realizzazione, entro l’estate, del tapis roulant coperto che sostituirà la seggiovia del Campo scuola: i lavori sono già stati assegnati e iniziati. E’ in atto la gara d’appalto per la realizzazione della seggiovia Polla-Lago Scaffaiolo al posto della così detta “diretta del Lago”; si sta inoltre procedendo attraverso un finanziamento mirato alle aziende private (beneficiario Corno alle Scale srl, gestore della stazione sciistica, ndr) per la costruzione della nuova seggiovia Cavone – Rocce giunta a fine vita, con uno spirito di insieme propositivo tra società e Comune.
La prima risposta deve essere l’utilizzo e la valorizzazione dell’ambiente, un patrimonio immenso che caratterizza tutto il tuo territorio; come intende muoversi in quella direzione?
Noi crediamo fortemente allo sviluppo del Corno alle Scale anche per poter estendere l’attività oltre l’inverno e per più lunghi periodi dell’anno. Il nostro patrimonio ambientale è unico, va difeso e valorizzato per permettere alla nostra gente di poter lavorare e rimanere in montagna.
Il Parco del Corno alle Scale, con una gestione molto criticata negli anni, esige certamente un suo rilancio.
Il Parco Corno alle Scale è uno strumento utile per divulgare e migliorare l’ambiente interessato, per usi di svago, di lavoro, culturali, paesaggistici. Il suo rilancio è indispensabile, consapevoli del collegamento ed inserimento nell’unione dei parchi che hanno caratteristiche diverse, serve più attenzione per un parco produttivo al servizio della nostra comunità.
La politica del recupero dei piccoli borghi. L’amministrazione ha ottenuto con il PNRR un finanziamento importante per Monte Acuto delle Alpi, grazie al lavoro di un gruppo di tecnici qualificati può rappresentare già un momento fondamentale della politica futura?
Il PNRR Bando Borghi che ha premiato il borgo medievale di Monteacuto delle Alpi è stato programmato grazie alla collaborazione di un gruppo qualificato di tecnici che assieme alla Giunta comunale e ai suoi consiglieri ha saputo coniugare un progetto confacente alle richieste ministeriali e alle quali tassativamente stiamo attuando la realizzazione. Ora è necessario guardare ai prossimi anni con una programmazione attenta e concreta e non di illusione, sapendo che la realtà è quella che deve guidare gli amministratori. Promettere è facile, realizzare è più complicato.









