di Letizia Gaeta
PISTOIA – Un finale di stagione regolare da vivere tutto d’un fiato è quello che attende l’Estra Pistoia che domani al PalaCarrara ospiterà Varese.
Le partite di domani decreteranno la griglia play-off, con la squadra di coach Brienza, ormai certa della post-season, che dovrà giocarsi il tutto per tutto (e sperare in risultati a lei favorevoli dagli altri campi) per centrare la quinta posizione.
Incastri difficili certamente ma di cui si parlerà solo in caso di vittoria. I biancorossi, dopo lo splendido successo di Trento, vogliono ripetersi in casa così da poter finalmente festeggiare con il popolo pistoiese che, per l’occasione, si è superato: palazzetto sold out già nella giornata di ieri per spingere i protagonisti verso un altro straordinario traguardo.

Entrambe le formazioni vorranno chiudere la regular season in bellezza e questo darà vita a una sfida intensa e giocata a ritmi altissimi, anche perché ai lombardi piace giocare in velocità e prendere una mole di tiri importanti dalla lunga distanza.
“È indubbiamente molto bello e gratificante pensare di giocarti l’ultima partita in casa senza ansie di classifica – ha esordito così l’allenatore biancorosso nella conferenza pre-gara di questa mattina – vogliamo goderci l’evento e prepararci al meglio per quelli che sono i play-off. Sarà un evento bello da condividere con i tifosi, ma abbiamo comunque ancora da fare qualcosa e quindi deve essere una tappa di avvicinamento a quello che sarà il lavoro di settimana prossima e l’inizio dei playoff”.
L’obiettivo dichiarato di inizio stagione era la salvezza, raggiunta in tempi non sospetti, ma la qualificazione ai play-off è stata la vera ciliegina sulla torta di un’annata indimenticabile dal punto di vista dei risultati individuali e di squadra.
La post-season è però un campionato a parte, si azzera la casella “vittorie”, così come quella “sconfitte” e si riparte.
“È evidente che noi siamo meritatamente dentro le prime otto, a parte dopo le prime quattro sconfitte, siamo sempre stati lì e sarebbe stato triste non riuscire a coronare questo sogno alla fine del percorso. Così come la Coppa Italia però sappiamo di essere la Cenerentola, la squadra che è stata brava a intrufolarsi. I valori in campo rimangono per cui le prime quattro sono oggettivamente di un altro livello per cui non credo avrebbe senso, anzi sarebbe presuntuoso da parte nostra, preferire una squadra a un’altra. Vogliamo goderci il momento, così come era stato a febbraio per le Final Eight di Torino. Non è una partita secca, per cui avremo più chance e cercheremo di fare il meglio possibile, conoscendo le difficoltà ma con dieci mesi di vissuto insieme che ci dicono che ogni tanto i miracoli si avverano”.

Archiviata la qualificazione play-off, domani c’è un’ultima partita da giocare al PalaCarrara prima dell’inizio della post-season: “I nostri tifosi, per quello che sono stati durante tutto l’anno e per la vicinanza che ci hanno dimostrato, meritano di festeggiare con una vittoria questo traguardo raggiunto anche grazie a loro. Vogliamo chiudere la regular season con una bella prestazione contro una squadra totalmente diversa rispetto a quella incontrata alla prima giornata di andata: il loro è un roster differente e in cui sono cambiate anche le gerarchie. La distanza rispetto alla partita di ottobre è talmente ampia che non avrebbe senso fare dei paragoni, ma dobbiamo considerare la loro forza e gli investimenti importanti che il club ha fatto per cambiare la stagione. Hanno individualità importanti: Mannion, su tutti, è un giocatore di Eurolega prestato a Varese che è stata brava a creare l’opportunità per prenderlo. Noi cercheremo di fare un’ottima gara, sapendo che loro hanno tanta qualità e tanto talento”.
“La sconfitta di Varese fu bruciante per come arrivò, ma fu una partita che ci disse tanto di quello che avremmo potuto fare insieme. Quella gara non ci diede punti, ma tanta consapevolezza: venivamo da un mese e mezzo molto difficile di pre-season, però al netto delle difficoltà riscontrate iniziavamo a dare un’idea di quello che sarebbe potuto essere. È chiaro che nessuno si aspettava, neanche nelle migliori delle ipotesi, di essere qui a parlare di play-off e di piazzamenti tra le prime otto, ma le premesse erano già positive anche dopo la gara contro l’Openjobmetis.”



