mercoledì, Settembre 9, 2026

Lucca, capitale del cinema d’autore con gli “Incontri del cinema d’essai”

di Giacomo Martini

LUCCA – Lucca diventa la capitale del cinema d’autore: dopo 15 edizioni a Mantova, gli Incontri del cinema d’essai, organizzati dalla Federazione Italiana Cinema d’Essai, cambiano sede e si svolgeranno per la XXIV edizione nella splendida città d’arte toscana, dal 30 settembre al 3 ottobre 2024.

La presentazione dell’evento

Un’edizione presentata al Cinema Astra, sede principale insieme al Cinema Centrale, con il sindaco Mario Pardini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente FICE Domenico Dinoia, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca Marcello Bertocchini, e di Simone Gialdini di Luccacinema.

Questa scelta da parte della direzione nazionale della Fice ( Federazione italiana cinema d’essai ) rappresenta un giusto riconoscimento al lavoro che Lucca Film Festival svolge da anni diventando uno degli appuntamenti per la promozione della cultura cinematografica ed audiovisuale tra i più importanti nel panorama nazionale ed internazionale. Senza timore di smentite possiamo affermare che dopo Venezia e Torino, è l’appuntamento più qualificato. Un giusto riconoscimento al lavoro di tutti gli operatori della città, dalla direzione artistica all’organizzazione, un lavoro che non si esaurisce esclusivamente nei giorni dell’evento, ma che continua nel corso dell’intero anno con una attività permanente di programmazione e formazione.

Le Giornate del Cinema d’Essai ne sono il completamento ideale. Si tratta di una manifestazione nata a Ravenna sotto la direzione Cinema della Regione Emilia-Romagna che aveva promosso l’evento. Da lì gli eventi si sono spostati in altri centri: Asti, Mantova e oggi Lucca.

Una conclusione di altissima qualità dell’attività dell’annuale festival, (21-29 settembre ). Un particolare merito spetta a Nicola Borrelli.

Lucca non è solo cinema, ospita altri eventi di livello mondiale, in primis, Lucca Comics & Games, tralasciando la musica e Giacomo Puccini che non hanno bisogno di ulteriori commenti.

Tutto questo per dire che questa “piccola” città toscana rappresenta un modello quasi unico a cui molti altri centri regionali e nazionali dovrebbero guardare con interesse e stimolo. Non esistono molti esempi simili nel panorama italiano.

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