di Andrea Mori
PRATO – Ignazio Marino, ex sindaco di Roma e candidato alle Europee con la lista Alleanza Verdi e Sinistra, è in tour per la Toscana per promuovere la propria candidatura. Questa mattina la tappa pratese.

Presente anche Marco Monzali, candidato per il Consiglio comunale con la lista “Sinistra unita per Prato con Bugetti”.
Marino comincia il proprio intervento parlando della stessa Ue, ricordando amareggiato ciò che ha visto quando è stato a Strasburgo, luogo nel quale una volta mese si tengono le sedute plenarie (i deputati europei partecipano al processo decisionale comunitario e fanno valere i propri punti di vista presso la Commissione e il Consiglio ndr): “Ho visto che i nostri parlamentari, per il 70%, erano assenti e ho visto anche come gli altri paesi scelgano persone competenti, alcune delle quali specializzate nei più diversi settori, a differenza di tuttologi che sanno parlare di tutto”.

Ed è proprio questo il motivo per il quale Ignazio Marino si è candidato, fa sapere: per portare la propria competenza di medico chirurgo e dare un contributo per cercare di migliorare il sistema sanitario.
L’ex primo cittadino della capitale non risparmia critiche agli altri candidati alle europee: “È veramente una presa in giro che nel nostro Paese sia consentito che personaggi come Elly Schlein, Giorgia Meloni, il ministro Tajani e Carlo Calenda si candidino dichiarando che in Europa non ci andranno mai”.
Poi attacca il Pd rispetto al fatto che questi si era detto contro l’aumento dei costi, quando poi – dice il candidato – in Europa ha votato addirittura per spostare i soldi del Pnrr destinati all’ammodernamento della sanità pubblica verso nuovi armamenti, beh questo non è proprio accettabile”.
E a proposito di armi, sul tema guerra (nello specifico quella che si sta consumando tra Israele e Hamas), l’ex sindaco dice di comprendere che “la situazione sia molto complessa – premette –, ma personalmente non credo che un conflitto si possa risolvere portando sempre più armi. A Gaza sono 35mila i civili morti, terribile, ma la cosa che mi ha colpito di più sono i 3500 bambini che la vita non l’hanno persa, tuttavia almeno un arto sì (ognuno di loro) – ecco, si chiede l’ex sindaco – ma come si fa a pensare di trovare riconciliazione, pace e convivenza quando quello che si sta creando è solo odio e senso di vendetta?”.
Marco Monzali, nonostante sia candidato al Consiglio comunale, mette in guardia rispetto alla scarsa attenzione che viene data all’Ue: “In tutte le città in cui si tengono anche le elezioni comunali c’è sempre il rischio che le europee finiscano in secondo piano, però – precisa Monzali – non dobbiamo dimenticarci della grande importanza che ha l’appuntamento elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, un’istituzione che secondo noi ha ancora troppi pochi poteri –. Infatti, conclude il candidato – noi siamo per l’aumento del peso dell’Ue, per un cambio anche delle normative interne, c’è poca politica in Europa. Quella poca politica che permette a tipi come Orban di assumere delle posizioni che sono in palese contrasto con i valori della carta”.



