di Simone Tofani
PISTOIA – Sul palco del Teatro Manzoni di Pistoia si esibiscono Paolo Fresu e Omar Sosa con la loro opera “Food”, all’interno della manifestazione “Dialoghi di Pistoia” giunta alla XV edizione e incentrata quest’anno sul rapporto fra l’uomo ed il cibo, su come nutrire il corpo e la mente.

“Food” è un’esperienza musicale che unisce il piacere del gusto e della convivialità, alla riflessione sull’importanza del cibo nel nostro pianeta. Questi due talentuosi musicisti, con la loro trilogia di album iniziata con Alma nel 2012 e seguita da Eros nel 2016, hanno creato un progetto curioso e coinvolgente.
Per questo concept-album sono stati registrati i suoni provenienti da cantine e ristoranti: tintinnii di calici, olio che frigge, il vino versato in un bicchiere, un coltello che taglia gli ortaggi, oltre a voci narranti in lingua italiana, sarda, friulana, spagnola, francese, inglese e persino giapponese. Questi suoni, tagliati, equalizzati e messi in loop, fungono da base per le composizioni di Fresu e Sosa.
L’esibizione si incentra sul piacere del gusto, della convivialità, della scoperta e del dialogo. La tromba e il flicorno di Paolo Fresu si intrecciano con il pianoforte di Omar Sosa, creando un’atmosfera meditativa e rilassata, che coinvolge il grande pubblico accorso al Teatro Manzoni.

I suoni del cibo diventano colonna sonora, mentre i musicisti improvvisano e dialogano con la loro arte, nelle performance si ritrovano sonorità che omaggiano Miles Davis, ma la varietà musicale non si ferma qui: ci sono anche echi di jazz-rock, elettronica, musica caraibica, africana e cubana. Una gemma preziosa l’omaggio a Peter Gabriel con “What Lies Ahead” una riarrangiamento sublime, ma c’è tempo anche per pezzi dei precedenti progetti che si legano nella trama di questo cardine di questo festival come “S’Inguldu”.
In sintesi, “Food” è molto più di un semplice concerto: è un viaggio sensoriale che ci fa riflettere sul cibo, sulla sua bellezza e sulla sua importanza nel mondo.










