mercoledì, Settembre 9, 2026

Schlein (Pd) a Prato: “Meloni taglia la sanità pubblica, c’è una privatizzazione strisciante”

di Andrea Mori

PRATOElly Schlein, segretaria nazionale del Pd, arriva a Prato per sostenere la candidatura a sindaca di Ilaria Bugetti, ma anche la propria candidatura alle elezioni europee. Tantissime persone hanno accolto la segretaria nei giardini di via Carlo Marx.

Elly Schlein (foto Image comunicazione)

Presenti big del partito in Toscana, come il sindaco uscente di Firenze e candidato alle Europee Dario Nardella, il presidente della regione Toscana Eugenio Giani, il deputato del Pd Marco Furfaro e il segretario provinciale Marco Biagioni.

“Io, come anche le persone con cui ho lavorato in questi 10 anni di amministrazione della città, ho sputato sangue; abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare” rivendica il sindaco Biffoni con orgoglio. Che, data l’importanza della serata, non ha resistito a rivolgersi direttamente all’avversario principale di Ilaria Bugetti, Gianni Cenni, il candidato del centrodestra che nel corso della campagna elettorale non sta risparmiando aspre critiche all’amministrazione uscente: “Gliela spiego io la città a Cenni, gliela spiego io pezzo per pezzo”.

Concluso l’intervento di quello che a breve sarà il passato di Prato, prende il microfono quella che potrebbe diventare il futuro di Prato.

Ilaria Bugetti (foto Image comunicazione)

“Tanti candidati e candidate in Consiglio sono qui stasera, perché la nostra forza è quella di essere tutti insieme. Allora Elly – Bugetti si rivolge alla segretaria nazionale che è appena salita sul palco e che le è a fianco –: a te e a tutti i candidati alle Europee vogliamo dare il messaggio che Prato è speciale, ne siamo orgogliosi, Prato è Toscana, Prato è il mondo, perché i nostri stracci arrivano ovunque; non arrendiamoci mai a chi la vuol dipingere brutta, per questo dobbiamo andare a vincere insieme”, conclude la candidata alzando le braccia al cielo.

La folla al comizio di Elly Schlein (foto Image comunicazione)

Folla che esplode quando il microfono lo prende Elly Schlein: “Buonasera Prato! Ciao! Che bello riabbracciarti! Cara Ilaria vogliamo vederti sindaca di questa città; grazie per la tua passione, per la tua generosità, per la tua competenza, ma voglio fare anche un serio e sincero ringraziamento a un grande sindaco che ho qui alle mie spalle: Matteo, grazie per il lavoro preziosissimo che hai fatto con tutta la tua squadra in questi anni”.

Dunque la segretaria arriva a parlare dei temi, tanti, che il Pd ha cuore a cominciare da quello della sanità: “Il Partito democratico difenderà con le unghie e con i denti la sanità pubblica universalistica di questo Paese! La difenderemo dai tagli e dalla privatizzazione strisciante che porta avanti questa destra che non ha neanche il coraggio di ammetterlo – accusa Schlein –. Vi parleranno del più grande investimento nella storia nella sanità pubblica, tuttavia basta andare a vedere i loro dati per capire che mentono sapendo di mentire, perché da quando Meloni siede a palazzo Chigi il Pil sta scendendo ai livelli precedenti alla pandemia. Per questo che abbiamo presentato una legge che prende spunto dal lavoro fatto dalle nostre Regioni e che chiede due cose semplici: la prima più risorse per la cura della comunità e per la sanità pubblica, la seconda sbloccare le assunzioni e un piano straordinario per riempire i reparti che si stanno svuotando e le liste di attesa che si allungano all’infinito”.

Sempre restando in tema sanità, secondo la segretaria la destra ha un “preciso disegno” in mente, e cioè quello di crearne una dove “chi ha il portafoglio abbastanza gonfio riuscirà a saltare le liste d’attesa andando dal privato, cosa che noi da sinistra non accettiamo”. 

Più risorse per le persone anziane, in particolare per quelle non autosufficienti, “perché questo Paese ha bisogno di una legge nazionale sui caregiver, più risorse e servizi per persone con disabilità e guai – dice la segretaria – se da destra sentiamo ancora parole di discriminazione, esclusione e segregazione delle persone con disabilità che hanno pieno diritto all’inclusione nella scuola e nel lavoro”.

Poi maggiore attenzione alla salute mentale, più neuropsichiatri e neuropsichiatri infantili, più case della comunità e sanità di territorio, più assistenza domiciliare.

Altra grande priorità per il Pd, spiega la segretaria, è quella dell’attenzione all’educazione.

“La scuola pubblica è la prima grande leva di emancipazione sociale per le persone; noi del Pd non accettiamo un’Italia nella quale il luogo e la famiglia in cui nasci scrivono il tuo destino”.

Per evitare questo, sostiene Schlein, è necessario pagare meglio gli insegnanti che sono i peggio retribuiti d’Europa. 

“Non accettiamo ciò che affermano i ministri della Repubblica, che bisogna mettere un limite e ridurre il numero di stranieri nelle classi – attacca la segretaria –. Nelle aule non ci sono italiani e stranieri, ma bambine e bambini che hanno uguale diritto ad un’educazione di qualità; quelli che loro chiamano stranieri per il 70% sono cresciuti in Italia e quindi sono italiani”. Però Schlein invita anche ad ammettere gli errori commessi dal Pd: “Avremmo fatto meglio a cambiare quella legge sulla cittadinanza quando avevamo i numeri”.

Il lavoro poi deve essere dignitoso e di qualità: “basta col lavoro povero e la precarietà che Giorgia Meloni ha scelto di far alzare aumentando i contratti a termine l’anno scorso, e poi i voucher.” 

“Noi abbiamo un’importante vocazione industriale – rimarca Schlein – anche in questa terra non ci mancano le competenze, tuttavia all’Italia manca il margine fiscale per fare da sola gli investimenti che servono per nuove filiere strategiche e politiche industriali, per questo chi dice ‘meno Europa’ dice una follia che è contraria all’interesse nazionale dell’Italia. Noi abbiamo bisogno di un’Europa che continui sulla strada degli investimenti comuni e che sbarri invece la strada ai paradisi fiscali”. E poi aggiunge: “Le tasse in Europa si pagano dove si fanno i profitti”.

La segretaria ha chiesto al pubblico di firmare la legge di iniziativa popolare proposta dal Pd: “Ci serve un salario minimo perché sotto i 9 euro l’ora non è lavoro, ma anzi sfruttamento e non può essere legale – e aggiunge –: l’Italia la rialzeremo con l’innovazione, con la qualità delle produzioni, il rispetto dell’ambiente di lavoro. Il Green Deal non significa meno industria, ma una industria di tipo diverso”.

Rispetto al tema immigrazione, per la segretaria “non c’è alcuna invasione nel momento in cui ogni paese fa la sua parte sull’accoglienza”. 

Poi sulla famiglia, di cui non esiste solo la tradizionale, Schlein è netta: “Non mi faccio dire dalla destra chi posso amare e sposare”. E riguardo i diritti del gentil sesso attacca frontalmente la premier: “Prima donna a Palazzo Chigi eppure prende decisioni contro le stesse donne”.

Infine sulla politica estera per la segretaria nazionale del Pd ci vuole “un’Europa unita su sicurezza e difesa comune ma che non dimentica da dove nasce: dalle ceneri di due devastanti guerre prodotte sempre dallo stesso protagonista: il nazionalismo”.

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