mercoledì, Settembre 9, 2026

Omicidio Buggiano, parla l’avvocato del compagno della vittima: “La verità nei telefoni”

di Ilaria Lumini

PISTOIA – “Elementi contradditori sono emersi dall’autopsia. Una dinamica di morte che deve essere approfondita”. E’ quanto evidenzia l’avvocato Stefano Camerini, difensore, assieme al legale Michele Nigro, del compagno della 39enne trovata morta al campo nomadi di Buggiano la mattina di martedì 11 giugno. L’uomo è indagato per omicidio.

Omicidio o suicidio: queste le “incertezze che – continua il legale – sembrano da ricondursi ai segni lasciati sul corpo” di Giusy Levacovich, morta nella notte tra lunedì e martedì scorso.

Ma dalle risultanze investigative invece i segni sul collo risulterebbero compatibili con lo strozzamento a mani nude quindi non riconducibili a segni di sfregamento da impiccagione.

Per la Procura infatti chi ha ucciso Giusy Levacovich ha cercato di simularne la morte per suicidio legandole al collo, a morte sopraggiunta, un paio di pantaloni di jeans. Il corpo della donna è stato ritrovato da un familiare riverso a terra, intorno alle 9.30 di martedì scorso, poco lontano dalla casetta in prefabbricato in via XIV Maggio dove viveva assieme ai quattro figli e al compagno.

La verità sulla morte di Giusy Levacovich potrebbe arrivare dall’analisi dei telefoni cellulari della vittima. “Tabulati, messaggi, celle telefoniche e agganci di posizione per ricostruire gli spostamenti di vittima e compagno. E poi ovviamente ulteriori appronfondimenti medico legali sul cadavere” spiega Camerini.

Il compagno è stato ascoltato dagli investigatori il giorno del ritrovamento della donna come persona informata sui fatti. “Mi ha confermato – continua il difensore – di non essere stato presente quella notte a Buggiano. Ha rilasciato ai carabinieri una versione dei fatti articolata”.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia