SERRAVALLE PISTOIESE – Dal 25 al 28 agosto, negli ambienti del borgo medievale di Serravalle Pistoiese, si rinnova l’appuntamento con Serravalle Jazz, rassegna giunta quest’anno all’edizione numero ventitrè.
Quattro giorni di concerti con i grandi nomi del jazz, a cui si affiancano incontri con gli artisti e presentazioni di libri, appuntamenti che come ogni anno arricchiscono il festival. Cuore della manifestazione sarà come sempre la Rocca di Castruccio, ma il festival si svolgerà in altri due spazi del borgo medievale, l’ex-Oratorio della Vergine Assunta e, per la prima volta in assoluto, la Torre del Barbarossa. Nell’ultima giornata il consueto premio alla memoria di Renato Sellani che verrà consegnato a due grandi interpreti della musica italiana, Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Serravalle Jazz 2024 è organizzato da Fondazione Teatri di Pistoia insieme al Comune di Serravalle Pistoiese e con il sostegno di Fondazione Caript. Con questa edizione del festival, prosegue la collaborazione artistica e organizzativa di Music Pool, presieduta da Gianni Pini, associazione tra le più autorevoli e note in Toscana e in Italia nell’ambito della programmazione della musica jazz.
Il primo concerto, domenica 25 agosto (ore 21), vedrà protagonisti sul palco della Rocca di Castruccio, come da tradizione, i musicisti della BargaJazz Orchestra, diretti da Mario Raja, con un ospite speciale: il sassofonista Chris Cheek, uno dei più quotati sassofonisti del jazz internazionale. In apertura, alle 18.15, nella cornice dell’ex-Oratorio della Vergine Assunta, Alessandra Cafiero presenta la biografia di Sidney Bechet “Suona con gentilezza. La mia storia” alla presenza dello scrittore Franco Bergoglio.
Lunedì 26 agosto alle ore 21 il trio guidato da Rita Marcotulli con Israel Varela e Ares Tavolazzi incanterà la Rocca di Castruccio: un viaggio alla ricerca dei tanti suoni che rimandano al jazz, al flamenco, alla musica araba e indiana. In apertura doppio appuntamento: alle ore 18.15 presso l’ex-Oratorio della Vergine Assunta, seminario a cura di Lorenzo Becciani, “Ornette Coleman e la forma del jazz che verrà”, un’analisi attenta sulla figura del sassofonista e compositore statunitense, considerato il padre del free jazz. A seguire il concerto, alle 19.30, in solo, del sassofonista Dario Cecchini presso la Torre del Barbarossa.
Martedì 27 agosto (ore 21) presso la Rocca di Castruccio saranno in concerto Giovanni Guidi e Luca Aquino; non si tratta solo di due musicisti jazz tra i più apprezzati della scena italiana contemporanea, ma anche di due anime affini, che hanno sviluppato insieme una sinergia creativa incarnata nel loro primo album “Amore bello” uscito nel 2021. In apertura “Emerged Echoes”, progetto di residenza per Serravalle Jazz 2024, curato dal trombettista Jacopo Fagioli, con l’obiettivo di creare una performance che unisca tecniche della musica elettronica e concetti di sound design con strumenti acustici. Nel pomeriggio alle ore 18.15 presso l’ex-Oratorio della Vergine Assunta, la presentazione, a cura di Alessandra Cafiero, del libro “Gato Barbieri. Una biografia dall’Italia tra jazz, pop e cinema” alla presenza dell’autore Andrea Polinelli.

Si chiude mercoledì 28 agosto alle ore 21 presso la Rocca di Castruccio con la consegna del nono Premio Renato Sellani a Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, che si esibiranno in concerto con ”In Cerca Di Cibo”, progetto dinamico e accattivante, un viaggio che attraversa il ricco panorama musicale italiano. Ad interagire con i due protagonisti sarà, al termine del loro concerto, un supergruppo composto da Nico Gori, Piero Frassi, Massimo Moriconi, Ellade Bandini e Stefania Scarinzi, da sempre animatori della serata riservata dal Festival alla memoria di Renato Sellani.
Nel pomeriggio, alle ore 18.15, presso l’ex-Oratorio della Vergine Assunta, l’ultimo incontro del festival, a cura di Francesco Martinelli dal titolo “Dall’opera lirica al jazz”, un breve excursus sulla storia della musica occidentale e non solo.
Come hanno sottolineato gli organizzatori e i promotori della rassegna, “già nel suo nome il festival vuole offrire all’attenzione del pubblico due importanti elementi. Il primo, il borgo storico di Serravalle, un luogo di connessione tra la Piana fiorentina e la Valdinievole e un punto di incontro attraverso la cultura; il secondo, il potere della musica e in particolar modo del genere jazz, che ha questa incredibile capacità di emozionare, creare socialità e aggregazione, non solo all’interno della comunità locale, ma attirando altre persone da fuori. Sulla scia dei dati positivi registrati negli ultimi anni, dalla fine della pandemia il Serravalle Jazz è cresciuto come partecipazione e presenze di pubblico non solo nei concerti, ma soprattutto negli eventi collaterali e negli incontri e seminari che costituiscono una preziosa occasione di conoscenza e approfondimento musicale”.

In particolare, il sindaco Piero Lunardi ha evidenziato il costante sviluppo del festival e il suo impatto positivo per la valorizzazione del borgo di Serravalle dal punto di vista culturale e turistico, con la novità di quest’anno dell’apertura della suggestiva location della Torre del Barbarossa per un evento della manifestazione.
Luca Gori, presidente designato della Fondazione Caript, ha evidenziato come la Fondazione “sia lieta di contribuire alla realizzazione di una rassegna che condensa molte delle istanze portate avanti sul territorio attraverso la nostra azione” e come sia fondamentale dare sostegno a iniziative “dotate di un valore artistico e culturale ma anche sociale, dal momento che il jazz può essere volano per la crescita della nostra comunità e per la promozione del territorio”.
Della stessa opinione Gianfranco Gagliardi, direttore generale Teatri di Pistoia, che ha ricordato i frutti della collaborazione con gli organizzatori del Serravalle Jazz, che quest’anno hanno permesso di inserire nel cartellone degli spettacoli estivi della rassegna “Spazi Aperti” alla Fortezza Santa Barbara due appuntamenti di musica jazz come “anticipazione” del festival serravallino di fine agosto.










