di Andrea Mori
PRATO – Se Ilaria Bugetti ha vinto come ha vinto, quindi al primo turno e con un grande distacco dal secondo classificato (Gianni Cenni del centrodestra), è stato merito delle alleanze nate per sostenerla. Tra queste troviamo la lista ‘Sinistra Unita per Bugetti’, che ha messo insieme Alleanza Verdi Sinistra (Avs), Sinistra civica ecologista e Socialismo XXI. Dei candidati al Consiglio comunale della lista sopracitata è entrato Lorenzo Chiani.

E adesso sono giorni (o ore) decisivi per la formazione della Giunta, ossia quell’organo collegiale che collabora col Sindaco per governare il comune e attuare gli indirizzi generali del consiglio.
Un posto in giunta non è detto che tocchi a Sinistra Unita, e a questo proposito Marco Monzali, rappresentante pratese di Europa Verde e portavoce proprio della lista Sinistra Unita per Bugetti, ha qualcosa da dire.
“Forse per un mio difetto genetico (e culturale soprattutto), credo nella politica, motivo per cui continuo a pensare che la questione verrà risolta nel migliore dei modi. E dico questo perché il risultato delle europee e il quadro politico nazionale ha visto due vincitori a sinistra: la segretaria del Pd Schlein e Avs, insomma si è rafforzato un asse. Visto poi che Prato è quella città dove la maggioranza di campo largo si è espressa pienamente, escluderci sembrerebbe proprio una contraddizione. Non ci sarebbe una motivazione politica diversa da quella di una ingordigia del Pd nell’avere un assessore in più. Detto questo, resto comunque fiducioso che sarà trovata una soluzione considerato che ci sono ancora discussioni in corso”.
A quali discussioni si riferisce?
A quelle che soprattutto credo in questo momento ci siano all’interno del Pd pratese per tentare di trovare una quadra non facile, e quindi scegliere i propri nomi per la giunta.
Cosa succederebbe in caso di una vostra esclusione dalla giunta?
Intanto mi faccia dire che sarebbe incomprensibile, poi chiaramente la cosa andrebbe ad inficiare pesantemente sul rapporto di maggioranza. Certo, non in un modo paragonabile alla situazione del centrodestra, nel senso che noi non avremmo mai una posizione come la loro in consiglio comunale. Ma è sicuro che il vincolo di maggioranza nato con questa coalizione, di fronte ad una enormità di questo genere, ne uscirebbe estremamente compromesso. Sinistra Unita a quel punto non potrebbe che aumentare il suo tasso, comunque già presente, di autonomia dalle decisioni della giunta. Il che significa che prenderebbe posizioni caso per caso, perché chiaramente non si può chiedere un vincolo di maggioranza se poi questo non viene rispettato.
Quindi?
Quindi il Partito democratico non può illudersi che una tale forzatura rimarrebbe senza conseguenze, questo mi pare ovvio. Concludendo le dico che credo, al di là dei tanti appetiti ed ambizioni che ci possono essere, che infine debba prevalere una logica collettiva. Anche perché te hai cinque anni davanti: che fai, parti da 19 consiglieri invece che 20?



