mercoledì, Settembre 9, 2026

Distretto di Masotti, le preoccupazioni del Pd

SERRAVALLE – Dopo mesi di voci che si rincorrevano, il comunicato stampa dell’ASL ha confermato che anche l’unico medico di base che prestava servizio nell’ambulatorio della frazione di Masotti cesserà di farlo, avendo chiesto il trasferimento in altra zona.

Masotti, resta ‘caldo’ il tema del Distretto

Siamo preoccupati per questa emorragia che si sta consumando dal distretto di Masotti e che mette in difficoltà molti cittadini e cittadine, soprattutto i più anziani e i più fragili. Qualche mese fa abbiamo organizzato un’assemblea molto partecipata al Circolo Arci di Serravalle Paese, assieme al consigliere regionale Marco Niccolai e a Simona Querci, ex assessora al sociale, entrambi della segreteria regionale del PD. Insieme a loro cerchiamo di tenerci informati. Sappiamo che l’accordo nazionale della medicina generale non consente di “obbligare” un medico a svolgere servizio in un determinato ambulatorio, ma sappiamo anche che costituisce un incentivo quando le strutture dedicate siano opportunamente attrezzate, affinché i medici possano svolgere adeguatamente il loro lavoro.

Di certo in questi ultimissimi anni il distretto sanitario di Masotti non è stato all’attenzione dell’Amministrazione comunale e della Società della Salute, in cui Serravalle è rappresentato attraverso il Sindaco o suo Assessore. Cos’è stato fatto per arginare questo progressivo depauperamento e difendere il diritto alla salute dei cittadini della zona del Capoluogo? Perchè l’amministrazione non ha pensato a qualche servizio da aggiungervi per aumentare l’attrattività? Qui non è tanto in discussione il tema dell’immobile ma dei servizi che, in essa, possono trovare casa e che progressivamente si sono sempre ridotti.

Non si può pensare che sia esaustivo il distretto di Casalguidi. Ci sono 16 km da una parte all’altra e neanche serviti dai mezzi pubblici.

Continueremo a lottare per far trovare una soluzione, confidando anche negli strumenti/incentivi che la Regione Toscana, prima in Italia, sta mettendo in campo rispetto al tema del medico di famiglia, cercando di ovviare ai problemi che il pesante disinvestimento del governo nazionale sanità pubblica sta rendendo più gravi.

E chiediamo con determinazione all’amministrazione comunale che si faccia carico del fatto che, aderendo alla Società della Salute, non è più “controparte” dell’ASL ma attore protagonista nelle tematiche sociosanitarie territoriali del territorio: quali servizi sociali e sanitari pensa che debbano essere erogati nel presente e soprattutto nel futuro nel distretto di Masotti? È chiaro che se aumentiamo il numero dei servizi lì erogati l’attrattività di quel luogo aumenterà, anche per i medici.

Circolo PD Serravalle – Masotti

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