mercoledì, Settembre 9, 2026

Una delegazione della Camera penale in visita alla Casa circondariale

PISTOIA – La vigilia di Ferragosto una delegazione del direttivo della Camera penale di Pistoia, nell’ambito della iniziativa “Ristretti in Agosto”, promossa dall’Unione delle Camere penali italiane, si è recata in visita alla Casa circondariale di Pistoia, dove, sotto la guida del comandante della guardie penitenziarie (temporaneamente applicato a Pistoia dopo il trasferimento del dott. Salzano al carcere per i minorenni di Firenze), e della dottoressa Francesca Atzori, educatrice, ha potuto accedere a ogni area dell’edificio.

In un contesto nazionale caratterizzato da istituti che versano in condizioni drammatiche, con un tasso di suicidi e atti di autolesionismo allarmante, la realtà pistoiese si caratterizza per offrire condizioni di vita decorose, dovute anche al numero dei reclusi che quasi mai supera la capienza massima dell’istituto, se non per periodi contenuti (attualmente la Casa circondariale di Pistoia ospita 71 detenuti, di cui 35 definitivi, su una capienza massima di 75). Il numero quasi mai in eccedenza dei detenuti favorisce condizioni di vita migliori rispetto a quelle riscontrabili nella media nazionale e consente l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione e scolarizzazione, di attività collaterali e una civile convivenza tra personale dell’istituto e internati (le sanzioni disciplinari, ci è stato detto, sono qui raramente comminate).

“Consapevoli delle necessità di continuare a vigilare – si legge in una nota della Camera penale -, per quanto nelle nostre possibilità e competenze, sul rispetto dei diritti di chi si trova ristretto, ci sentiamo di poter ribadire –in accordo con le statistiche anche di altri paesi sul tasso di recidiva dei liberati) che un “buon carcere” è in grado di generare “buoni detenuti” che a loro volta avranno maggiori possibilità di diventare cittadini rispettosi della legge domani. In ultimo, ma non per ultimo, ringraziamo la direttrice della nostra Casa circondariale dottoressa Stefanelli per il lavoro fatto fino ad oggi, e per quello futuro, certi del non venire meno dello spirito di collaborazione sino ad oggi dimostrato”.

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