MONTEMURLO – L’indagine della polizia municipale di Montemurlo è partita dalle segnalazioni di alcuni cittadini che da qualche tempo notavano uno strano andirivieni da un terreno in via Bicchieraia, posto sotto sequestro penale dallo scorso giugno per gestione abusiva di rifiuti. Il terreno agricolo di circa 1300 metri quadrati era stato infatti trasformato in una discarica non autorizzata di rifiuti pericolosi e non pericolosi tra via Bicchieraia e via Tagliamento.
Dopo l’operazione congiunta di polizia municipale e Arpat, all’area erano stati posti i sigilli e quindi i frequenti movimenti di persone, che entravano e uscivano dalla zona, hanno insospettito i cittadini,residenti in zona, che hanno avvertito subito gli agenti. Per la municipale, dopo alcuni appostamenti, non è stato difficile capire che alcune persone di origine straniera, avevano fatto un buco nella recinzione ed entravano furtivamente nel terreno, dove si trovano alcune baracche che utilizzavano come alloggi di fortuna.
Al momento del controllo nel terreno gli agenti della polizia municipale hanno trovato due cittadini di origine marocchina, risultati irregolari sul territorio italiano. Uno dei due giovani, di 21 anni, è riuscito a scappare, ma è stato comunque identificato dagli agenti; l’altro, un uomo di 35 anni, è stato condotto in questura a Prato per il fotosegnalamento. Per entrambi è scattata anche la denuncia penale per violazione dei sigilli di un’area sottoposta a sequestro.
Il terreno in questione è di proprietà di una cittadina italiana, residente a Prato, mentre era un cittadino marocchino, già conosciuto alle forze dell’ordine, 50 anni residente a Montemurlo, che gestiva una vera e propria attività illecita di gestione rifiuti con tanto di varie tettoie sotto le quali effettuava lo smontaggio dei vari materiali tra i quali frigoriferi e motori elettrici, e poi termosifoni in ghisa, tubazioni in piombo, batterie, fusti di olio e tanto altro ancora.



