mercoledì, Settembre 9, 2026

Taxi Driver e non solo: Paul Schrader ospite al Lucca Film Festival

LUCCA – Paul Schrader, il famoso sceneggiatore, regista e critico cinematografico ospite per la prima volta del Lucca Film Festival 2024.

Una presenza importante considerata l’enorme mole di lavoro da lui svolto dal 1975 fino ad oggi. Chi non ricorda Taxi Driver, Toro Scatenato o American Gigolo? Molte nomination agli Oscar, molti altri premi fino all’ultimo, in ordine di tempo, Leone d’Oro alla carriera alla 79a Mostra del Cinema di Venezia.

Paul Schrader ospite per la prima volta al Lucca Film Festival (foto di Stefano Di Cecio)

Alla conferenza stampa gli sono state rivolte molte domande riguardo anche alla sua capacità di svolgere diversi tipi di professionalità che potrebbero essere in conflitto fra di loro, come quella tra sceneggiatore e critico cinematografico.

Risponde dicendo che sono due attività che coinvolgono parti diverse del cervello: il critico è colui che guarda un corpo o un cadavere e vuole aprirlo, esaminarlo, capire perché ha vissuto, come respirava ecc. Un artista, quindi uno sceneggiatore, guarda allo stesso corpo come guarda una donna incinta, cioè aspetta solo che dia voce a qualcosa, che produca qualcosa, quindi non pensa ad altro se non a questo. Per i personaggi che crea non si ispira alla realtà, sono figure di fantasia come ad esempio persone che fanno cose giuste per i motivi sbagliati o cose sbagliate per giusti motivi. Gli viene chiesto se hai mai commesso errori nella scelta del casting, risponde che è un po’ come il peccato originale, una volta commesso non si cambia, non si torna indietro.  

Gli abbiamo rivolto una domanda anche noi, per conto di Report: lei ha scritto la sceneggiatura di un capolavoro della cinematografia, Taxi Driver. Si immaginava allora che avrebbe avuto un impatto così forte di popolarità?

“Non avrei mai pensato a questo film in questo modo, perché è come lo Zeitgeist. Non si può decidere di mirare a un punto preciso, a un centro. Si scocca la freccia, meglio che si può, e ci si prova. In questo caso sono diventato famoso e importante con questo film. Sono stato molto fortunato. Ma non è una cosa che si può spiegare. Non si riesce a giocare con questo. Molte persone mi dicono che Taxi Driver è stato il mio film più importante. Sapete cosa gli rispondo? Gli rispondo con una domanda, chiedo loro se hanno guardato questo film a 15 anni e spesso rispondono di sì e secondo me 15 anni è l’età in cui ci si affaccia al mondo della cinema d’azione e quindi c’è questa interconnessione tra un film come Taxi Driver è l’accesso al sacro mondo del cinema d’azione. Dipende molto dall’età in cui ci si approccia a questo film”.

E’ la sua prima volta a Lucca, “perché alla mia età, dice,  ci si sposta solo per un festival cinematografico in una città dove non si è mai stati. L’Italia è proprio un Paese dove si ritorna sempre, un po’ come quel ristorante italiano negli Stati Uniti dove torni perché è molto buono”.

“L’altro giorno stavo camminando per le strade di Lucca e mi ha ricordato anche Venezia, perché è una città che non ha una griglia, una struttura, si può camminare e camminare e perdersi, magari si gira a destra e si doveva girare a sinistra, però si continua a camminare e si ritorna sempre nel punto da dove si è partiti. E quindi per me è un grandissimo tesoro aver scoperto questa città.”

Gli viene chiesto infine cosa pensa di Ethan Hawke anche lui ospite al Lucca Film Festival. “Ethan è semplicemente una persona straordinaria, risponde, un’artista quasi rinascimentale. Scrive film,  romanzi, poesie, canta, recita sia davanti alle telecamere che sui palcoscenici, l’unica cosa che non fa è il cardiochirurgo, ma non mi sorprenderebbe se lo facesse, quindi è difficile compararsi a una persona così”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI