SERRAVALLE – Dopo il ‘movimentato’ Consiglio comunale di giovedì scorso – in cui si è consumata la resa dei conti fra l’ex vicesindaco Gorbi e la maggioranza – il PD scende in campo chiedendo le dimissioni della Giunta Lunardi.
Giovedì si sono ascoltati aspri battibecchi incrociati e,,, rumorosi diti puntati fra Sindaco e Vicesindaco da una parte e, dall’altra, un inedito Federico Gorbi, isolato anche dalla collocazione ai confini dei banchi della maggioranza.

Oggi scende in campo il PD che riprende le posizioni che avevano già fatto capolino in Consiglio, quando gli esponenti della minoranza avevano chiesto alla Giunta di dimettersi e ridare la voce ai cittadini. Ora sono i Dem che, sottolineando lo “spettacolo indecoroso”, gli scontri, le accuse e le contraddizioni emersi dai banchi del Palazzo Comunale, in una nota chiedono a Lunardi di “tirare le somme”, ribadendo che “ la parola deve tornare a elettori ed elettrici”.
Questo il comunicato del PD di Serravalle
“Abbiamo assistito nell’ultimo Consiglio comunale a uno spettacolo indecoroso, con accuse reciproche dentro la maggioranza e con offese di inadeguatezza e incompetenza.
Mentre fra loro mettono a punto le ragioni di una guerra interna che ha radici antiche, chi pensa ai problemi veri dei cittadini?
Per il Partito Democratico questa vicenda deve portare a un cambiamento radicale. Giuste quindi le richieste di dimissioni da parte del capogruppo di minoranza.
Lo scontro in Consiglio ha messo in luce l’inconcludenza di un esecutivo che ha fatto solo promesse. E non ci sono state neanche risposte chiare alle interrogazioni dell’ex vicesindaco Gorbi su cose che dovrebbe del resto sapere benissimo, visto che era in giunta fino a pochi giorni fa. Quello che resta di questa serata sono così solo i toni aspri degli scontri personali: il segno di una concezione di potere e non di governo. Sì, perché non ci si comporta certo così quando si tiene al buon governo dei cittadini.
Un consiglio in cui si sono visti scambi di accuse e battibecchi e in cui si è dissolta una unità tante volte decantata.
Sparite anche le tanto sbandierate radici antipartitiche e l’esaltazione della solidità ‘civica’.I cittadini adesso hanno sentito, e proprio nella sede istituzionale, l’intrusione degli accordi tra i partiti: con il sindaco che non prende decisioni se non dopo aver consultato la Lega e Fratelli d’Italia. Davvero uno strano civismo.
E poi le accuse reciproche di azioni individualiste fatte dagli assessori, non condivise e portate avanti non secondo un progetto: anzi divenute oggi esplicito oggetto di scontro. Alla faccia del governo condiviso e costruito sulla base di un programma, che peraltro, per ammissione dello stesso Sindaco, è stato attuato in percentuale irrisoria.
Gorbi lo ha detto in modo esplicito, accusando tutta la Giunta e anche se stesso per come la vediamo noi. Gli chiediamo: lui dov’era in questi sette anni?
Il prezzo di questo equivoco lo hanno pagato intanto Serravalle e il suo territorio con le cose non fatte o fatte a metà.
E’ arrivato il momento di tirare le somme. Per questo il PD ribadisce che la parola deve tornare a elettori ed elettrici”.
Partito Democratico Serravalle Pistoiese







