di Marcello Paris
PISTOIA – Tredici soggetti istituzionali della provincia di Pistoia, che fanno parte della Consulta permanente, si sono incontrati per rinnovare il protocollo per la lotta ai fenomeni di disagio giovanile: bullismo, cyberbullismo e ogni altra forma di violenza.

Il protocollo, al terzo rinnovo annuale, mette insieme prefettura, Provincia, Comune, Comando carabinieri, Questura, Guardia di finanza, Cosc Toscana (Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica), Ufficio Scolastico territoriale, Fondazione Cript, Società della salute Pistoia e Valdinievole, Consulta provinciale degli studenti, Centro territoriale di Supporto (CTS).
Tutti i soggetti coinvolti si impegnano a collaborare per promuovere la cultura della legalità, del rispetto e della parità contro ogni tipo di discriminazione; predisporre il personale della scuola e le famiglie all’informazione e alla formazione per la convivenza civile e la cittadinanza attiva rispondendo alle esigenze provenienti dal mondo della scuola utilizzando le risorse di tutti gli enti firmatari per ottimizzare gli interventi.
Il protocollo prevede, tra l’altro, la predisposizione di un gruppo di lavoro stabile per raggiungere gli obiettivi stabiliti.
In particolare il Prefetto Donatella Messina ha dichiarato che questo protocollo, al terzo rinnovo, ha avuto molto successo per il coinvolgimento non solo dei giovani e degli studenti ma anche i genitori laddove è possibile perché questo messaggio educativo passa attraverso la scuola e le famiglie.
Su proposta del Prefetto gli Enti presenti si sono impegnati a proseguire l’iter intrapreso, programmando i futuri eventi, il primo dei quali si terrà il prossimo 15 novembre e vedrà il coinvolgimento dei giovani studenti che avranno l’opportunità di confrontarsi con il Procuratore generale militare della Repubblica Dott. Marco De Paolis. Inoltre, è stato deciso di avviare un “concorso di idee” sulle tematiche oggetto del Protocollo rivolto agli studenti.
Il sindaco Alessandro Tomasi ha voluto sottolineare l’importanza della sinergia che si crea lavorando tutti insieme al disagio giovanile ma anche per la povertà educativa incrociando le informazioni dei singoli soggetti per dare risposte a quei ragazzi che non solo per motivi economici incontrano disagio sociale. La collaborazione con la provincia, il provveditorato agli studi, gli altri comuni è sempre stata ottima ma serve comunque implementarla con qualcosa di innovativo seguendo l’evolversi della società e i nuovi bisogni. Per fare tutto ciò gli enti locali nei loro bilanci hanno risorse dedicate ai giovani, alla formazione. Noi, ha continuato il primo cittadino, avevamo solo dei centri educativi che seguivano i ragazzi in carico ai servizi sociali ora abbiamo aggiunto un centro per le famiglie che ha sede in piazza del Duomo dove si possono chiedere quali opportunità ci sono per i giovani: dallo sport al disagio sociale. A questo si aggiunge il cinema all’aperto per le famiglie, giornate per pulire la città e in più, conclude Tomasi, abbiamo aperto l’officina delle opportunità insieme agli Istituti Raggruppati. Il luogo è il Melos dove si fa teatro, musica e dove possono andare tutti i ragazzi perché il disagio non è solo di carattere economico ma può essere diffuso fra le famiglie per provenienze diverse ed età differenti . Su questi progetti abbiamo messo più soldi che si intrecciano con quelli degli altri soggetti del territorio, come la Fondazione Caript, la Diocesi e gli oratori che a volte ha gli spazi ma non le risorse.
Questa iniziativa è considerata, naturalmente, importante per la scuola come ha detto la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale professoressa Ilaria Baroni. Sono anni che c’è questa sinergia fra le istituzioni pubbliche ed è importante, ha continuato la dirigente, perché è una iniziativa corale dove i vari soggetti collaborano con la scuola ed è fondamentale fare capire ai giovani che le istituzioni sono insieme e sono vicine: un messaggio importante da far recepire ai giovani.







