mercoledì, Settembre 9, 2026

Dal filo all’arte, due giornate dedicate al libro d’artista di Filippo Biagioli

SERRAVALLE PISTOIESE – Il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco (Perugia) dedicherà due giornate all’artista serravallino Filippo Biagioli.

Sabato 12 ottobre infatti, in occasione della 20° edizione della “Giornata del Contemporaneo” promossa dall’Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani AMACI, il museo esporrà l’opera “Il leggendario della Valnerina”, il libro realizzato da Biagioli interamente in tessuto di canapa.

Alcune immagini del libro d’artista realizzato in canapa da Filippo Biagioli (fotografie di Stefano Di Cecio)

Nella stessa giornata, a partire dalle ore 15.30 l’Atelier di Sartoria del Museo della Canapa si animerà con “Mille trame per un’opera d’Arte”, laboratorio sul ricamo e la conoscenza della canapa come elemento di supporto, per la tessitura e per la realizzazione di un’opera d’Arte, condotto sotto la guida esperta di Filippo Biagioli e della direttrice del Museo della Canapa Glenda Giampaoli.

Il Museo metterà a disposizione alcuni tessuti, che i partecipanti potranno disegnare e successivamente ricamare. I materiali prodotti durante il laboratorio saranno poi utilizzati dall’Artista Filippo Biagioli per la realizzazione di opere d’arte che entreranno a far parte delle collezioni del Museo.

Sempre al museo domenica 13 ottobre, in occasione di Fa.Mu – Giornata delle Famiglie al Museo, l’artista Filippo Biagioli guiderà i partecipanti in un pomeriggio all’insegna dell’upcycling: una pratica che trasforma vecchi abiti in pezzi unici, riducendo lo spreco e contribuendo a un futuro più eco sostenibile.

Un’opportunità unica per scoprire come dare nuova vita ai tessuti dimenticati nel cassetto, resa possibile grazie alla partecipazione di Cittadinanzattiva, sede di Spoleto, con la guida dell’esperta Serenella Orti, che prenderà parte all’iniziativa curando il Laboratorio di riparazione e trasformazioni sartoriali. Gli educatori del Museo della Canapa accompagneranno i partecipanti nella trasformazione di abiti e accessori, partendo da capi non più usati e reinterpretandoli con creatività e consapevolezza. Ogni pezzo racconta una nuova storia, mantenendo l’anima originale del tessuto e portando un forte messaggio di sostenibilità.

Due giornate quindi dedicate a Filippo Biagioli e alla sua opera “Il leggendario della Valnerina” un libro da lui donato al museo e realizzato nel 2021 di cui abbiamo parlato anche su questo giornale.

E’ stato interamente realizzato a mano da Biagioli fatta eccezione per la trama delle pagine sottostanti, ovvero “l’intelaiatura” del libro, che è stata realizzata da Elisabetta Casella con telai antichi.

“Questi sono due giorni di incontro per avvicinare la popolazione, al tema della canapa e delle leggende della Valnerina e delle piante che all’epoca venivano usate per colorare la canapa” dice Biagioli. “Il museo si è sempre più ingrandito, continua, perché studia tutto quello che è il passato ma con lo sguardo al futuro, tanto è vero che stanno studiando anche i mattoni per l’edilizia realizzati con la canapa, che ha un grosso potere coibentante”. Il filo usato da Biagioli per i ricami del libro è stato da lui comprato grezzo nel Marcuzzo che è una regione fra le Marche e l’Abruzzo dove viene coltivato. Poi successivamente è stato colorato con erbe e ossidi, minerali. 

“E’  un libro contemporaneo, moderno, che guarda al passato, conclude Biagioli, perché l’ho fatto per ricordare le leggende e le tradizioni della Valnerina, quindi della canapa, da loro definita il “maiale vegetale”, perché della canapa non si butta via nulla”

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