di Letizia Gaeta
PISTOIA – Venezia esce vittoriosa dal PalaCarrara, conquistando i primi due punti del suo campionato: per l’Estra, grande rammarico, soprattutto per gli ultimi 15 minuti di gioco che hanno permesso alla Reyer di scappare, grazie a una pallacanestro più intensa, veloce e alquanto organizzata. Dal canto suo Pistoia, per scelta tecnica si affida alle mani di un Rowan, non proprio in serata di grazia, che sparacchia da 3 (e anche da 2) senza riuscire a incidere. Così come successo a Cremona, dove però il successo era arrivato comunque, un black-out improvviso nel terzo quarto spegne le possibilità della squadra di casa di agguantare il risultato: Pistoia ha tanto su cui lavorare, anche a livello mentale, se vuole continuare nel suo percorso di crescita e competere ad alti livelli.

Prima della palla a due c’è tempo per due momenti importanti: il minuto di raccoglimento in ricordo di Patrizio Andreini, l’architetto pistoiese capo-progetto della costruzione del PalaCarrara alla fine degli anni Ottanta e scomparso alcuni giorni fa; e la consegna di una targa a Carl Wheatle da parte del DS Sambugaro.
Coach Calabria, assente per problemi di salute, viene sostituito in panchina dal suo assistente Valerio e dal Presidente Rowan che mettono in campo il solito quintetto composto da Christon, Forrest, Rowan, Childs e Brajkovic.
Dalla panchina ospite coach Spahija fa alzare i due ex di giornata: Moretti e Wheatle, oltre che Ennis, Simms e Kabengele.
I quarto
Al PalaCarrara le due squadre si affrontano a viso aperto fin dai primissimi minuti della partita: con Silins, grande protagonista e Forrest a creare importanti situazioni di vantaggio per i suoi compagni di squadra; mentre la Reyer si rende pericolosa sull’asse Ennis-Tessitori, al rientro dopo lo stop e con le entrate al ferro dell’ex Moretti. Venezia conduce sempre di 1 o 2 punti, ma l’Estra non si lascia sopraffare e con il suo numero 25 impatta a quota 18.
Pistoia pasticcia un po’ in attacco nelle azioni successive e consente ai suoi avversari di chiudere il quarto in vantaggio sul 18-20.

II quarto
Bisogna attendere 1 minuto e 40 secondi per vedere il primo canestro della frazione: Christon infatti, dopo alcune conclusioni affrettate e forzate su entrambi i lati del campo, realizza un mini parziale di 4 a 0 che costringe Venezia a rincorrere per la prima volta. La squadra di Spahija pareggia nuovamente, almeno momentaneamente, perché il folletto con il numero 11 sulle spalle è in vena di magie e con il 2+1 costringe la panchina dell’Umana al time-out sul 27-24. Rowan Jr. prova a mettersi in proprio e ad accendersi, ma sono proprio i suoi errori al tiro a permettere il contro sorpasso oro-granata. Chi invece riesce a esplodere, come non era ancora accaduto nelle sue prime uscite in maglia biancorossa, è l’ex Brescia e Tortona: Christon è il primo a raggiungere la doppia cifra e lo fa con un bellissimo ed efficientissimo “passo e tiro” old-school che regala il vantaggio a Pistoia. La partita scorre sugli stessi binari, con polveri bagnatissime dall’arco dei 6,75m (1/8 per Pistoia e 0/10 per la Reyer) e un punteggio che alto ovviamente non può essere: il ferro purtroppo nega al lettone biancorosso la gioia della tripla che porterebbe i suoi in vantaggio alla sirena di metà gara e quindi le due compagini si dirigono negli spogliatoi con il punteggio di 34-32 in favore dei lagunari.

III quarto
L’Estra rientra sul parquet molto male sia sul fronte difensivo che su quello offensivo, concedendo alla Reyer di segnare in velocità e di portarsi sul +9 (34-43): la panchina pistoiese chiama il minuto di sospensione che sveglia, almeno parzialmente i cinque in campo. Forrest, con due bombe dall’arco, risponde da solo all’attacco più fluido di Venezia. La Reyer dopo essersi sbloccata continua a macinare punti con facilità e nonostante traballi nella metà campo difensiva riesce a mantenersi sul +9 grazie ai fade-away in mezzo all’area di Wiltjer: a 3 minuti dal termine del quarto, con Pistoia imbambolata e incapace di segnare, Venezia si porta sul 52-43. I guizzi di Anumba e di un Rowan, poco incisivo, sul finale, servono solo a evitare che la Reyer prenda il volo verso il successo. 49-58, il punteggio con cui le due formazioni affrontano gli ultimi dieci minuti di match.
IV quarto
Ancora una volta è la squadra ospite a partire meglio e a niente serve la seconda tripla (su otto tentativi) di Rowan perché la Reyer mostra un gioco pulito e organizzato, intervallando le giocate di Tessitori, assist-man per l’occasione, a quelle del suo playmaker ex Napoli. E mentre l’Estra fatica a trovare la via del canestro, Moretti con la tripla che regala il massimo vantaggio fa scappare i suoi sul +14 (56-70) che diventa +16 con il contropiede confezionato da Ennis a meno di cinque minuti dal termine della sfida. Silins prova a scuotere gli animi al rientro dal time-out, riportando i biancorossi a -11, ma il tempo a disposizione per Pistoia si è accorciato e la scelta di cercare e far tirare a Rowan tutto ciò che gli passa per le mani, come se la partita fosse un suo personale allenamento di tiro, non ripaga e anzi fa sì che la Reyer allunghi ancora sul +14 quando mancano appena 35 secondi al fischio finale. E così la gara scivola via: l’1/2 ai liberi di Rowan, autore di una partita terrificante dal punto di vista delle percentuali (4/17 per lui al tiro), fissa il punteggio sul 64-77.
Tabellini
Estra Pistoia Basket 2000: Benetti, Christon 15, Della Rosa, Anumba 2, Childs 5, Rowan 11, Forrest 12, Boglio n.e., Cemmi n.e., Saccaggi, Silins 17, Brajkovic 2.
Umana Reyer Venezia: Tessitori 8, McGruder 6, Lever n.e., Casarin, J. M. Fernandez n.e., Moretti 11, Ennis 12, Janelidze n.e., Kabengele 9, Wheatle 4, Simms 17, Wiltjer 10.
ARBITRI: Rossi (Arezzo), Gonella (Genova), Valleriani (Frosinone)
NOTE: Spettatori 3585 (abbonati 2356, paganti 1229). Usciti per cinque falli: nessuno. Fallo antisportivo: Tessitori (VE) al 9’.



