giovedì, Settembre 10, 2026

Pistoia, traffico e smaltimento illegale di rifiuti: la Polizia sequestra beni per oltre 200mila euro

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Una sproporzione di circa 360mila euro tra reddito dichiarato e stile vita oltre al profilo criminale dell’uomo: parte da qui l’indagine dell’anticrimine della Questura di Pistoia, che ha permesso di sequestrare a un 40enne beni mobili ed immobili del valore di 230mila euro. Una ricchezza provenienti da attività illegali sui rifiuti.

Da sinistra, Brustenghi e Dalpiaz

Un profilo criminale, quello del 40enne (già raggiunto da avviso orale nel 2022), dedito allo smaltimento illecito di rifiuti, soprattutto scarti tessili provenienti da aziende tessili nel pratese, che ha portato la Polizia, su ordine del Questore Marco Dalpiaz, ad eseguire la misura di prevenzione patrimoniale di circa 230mila euro.

Al 40enne (cittadino marocchino con regolare permesso di soggiorno e residente da tempo a Pistoia) sono stati confiscati 19 furgoni, 17 auto, due moto e due prefabbricati a Pistoia oltre a conti correnti e carte prepagate.

Il decreto di sequestro, il primo attuato a Pistoia, è stato poi accolto dall’ufficio misure di prevenzione del Tribunale di Firenze. Sulla successiva confisca poi si pronuncerà il Tribunale di Firenze con udienza camerale.

“Un’attività prerogrativa del Questore, quello del decreto preventivo di sequestro, a volte prospettata in via autonoma, altre volte del Tribunale di Firenze, come in questo caso, che ha dato il via libera alla misura di prevenzione” ha spiegato il Questore Marco Dalpiaz.

L’indagine, ha spiegato il dirigente facente funzione dell’anticrimine, commissario capo Veronica Brustenghi, ha riguardato due aspetti: quello soggettivo e quello oggettivo. Riguardo al primo aspetto, la divisione anticrimine ha ricostruito il curricolum delinquenziale del 40enne constatando “una spiccata pericolosità sociale del soggetto dedito alla commissione di reato come il traffico illecito di rifiuti” ha spiegato Brustenghi.

Reati che l’uomo ha collezionato già dal 2017 in modo organizzato e strutturato, avvalendosi anche di altre persone e mezzi propri nonostante l’avviso orale del Questore emesso nel 2022. Una gestione abusiva di rifiuti con smaltimento illegale nei pressi di cassonetti e strade del territorio di Quarrata e Agliana.

Quindi, appurata al pericolosità sociale del 40enne, la Polizia ha svolto indagin i patrimoniali con accertamenti su patrimonio, fonti di reddito, disponibilità economiche e tenore di vita. A sequito di questi accertamenti è stata riscontrata una sproporzione tra i redditi dichiarati e il tenore di vita del 40enne di circa 350mila euro “dovuta all’attività illecita sui rifiuti commessa dal 40enne” ha evidenziato la dirigente dell’anticrimine.

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